DOSSIER WWF: IN DECLINO UN TERZO DELLE SPECIE DI UCCELLI MIGRATORI

DOSSIER WWF: IN DECLINO UN TERZO DELLE SPECIE DI UCCELLI MIGRATORI

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Un terzo delle 121 specie migratrici sub-sahariane di uccelli e delle specie migratrici parziali sono in declino a causa di perdita di habitat, caccia, bracconaggio e cambiamento climatico. L’Italia è un territorio chiave per il fenomeno delle migrazioni: un’importante area di sosta, foraggiamento, svernamento e nidificazione per numerosi uccelli che migrano fra Europa e Africa. Con questi numeri e riflessioni il WWF Italia da il là alla campagna ‘La Grande Sfida delle Migrazioni’: dal 14 maggio, Giornata mondiale degli Uccelli Migratori, e per tre weekend successivi, sarà possibile seguire ‘Il Richiamo della natura’ visitando le Oasi WWF, a partire proprio da quelle fondamentali per la salvaguardia degli uccelli migratori.Il dossier tematico curato da WWF parla del bacino del Mediterraneo e del deserto del Sahara che sono le principali barriere ecologiche che gli uccelli che arrivano in Italia devono affrontare durante la migrazione. Per sopravvivere a questo enorme sforzo energetico e sostenere lunghe ore di volo, i migratori si sono adattati ad accumulare ingenti riserve energetiche.
I dati del report sulla Direttiva Uccelli (riferito al periodo 2013-2018), ci dicono che in Italia ci sono 306 diverse specie, suddivise in 336 popolazioni di cui 268 nidificanti; 56 svernanti e 12 migratrici. Per la tutela di tutte queste specie l’Italia gioca un ruolo fondamentale: è area di sosta e foraggiamento per numerosi uccelli sia durante la migrazione autunnale che quella primaverile e risulta connessa con tutti i Paesi europei, con oltre 30 Paesi africani e con 6 diversi Paesi asiatici. L’Italia rappresenta poi una zona di svernamento per molte specie che nidificano nel Nord Europa (ad es. molte specie legate agli ambienti acquatici come gli anatidi) e un’area di riproduzione per altre specie che passano la stagione invernale in Africa (come rondine, rondone, cicogna bianca, ghiandaia marina, upupa e anche diverse specie di rapaci, come il nibbio bruno, l’assiolo o il falco pecchiaiolo).La crisi di biodiversità che stiamo vivendo non risparmia gli uccelli migratori. Circa un terzo delle 121 specie migratrici sub-sahariane e di quelle migratrici parziali – infatti- risultano in declino, principalmente a causa di scomparsa e deterioramento dell’habitat, caccia, bracconaggio e effetti del cambiamento climatico.

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