LAZIO, APPROVATO PIANO CINGHIALI: RADDOPPIARE ABBATTIMENTI

LAZIO, APPROVATO PIANO CINGHIALI: RADDOPPIARE ABBATTIMENTI

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“E’ stato approvato nell’odierna giunta il Piano per il contenimento dei cinghiali attraverso procedure di abbattimenti selettivi. L’obiettivo e’ quello di raddoppiare complessivamente la consistenza numerica degli abbattimenti previsti nella stagione 2021/22 riducendo drasticamente la presenza dei cinghiali stimata in circa 75 mila esemplari in tutto il Lazio con aree a maggiore densita’ che sono riferibili alle aree di Roma, di Viterbo e Rieti”. Lo rende noto l’Assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che spiega: “Il piano ha una validita’ triennale e ogni anno sara’ predisposto un report di sintesi. Nel contempo devono partire anche le attivita’ di cattura all’interno delle aree perimetrate per la peste suina. Il Piano sara’ pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. La riduzione del numero dei cinghiali e’ un tema di salute pubblica, di sicurezza nella catena alimentare, di decoro urbano e di sicurezza nella mobilita'”.
IL piano interessa la superficie regionale con esclusione delle Zone Infette e delle relative Zone confinanti e ricomprende il restante territorio regionale, incluse le aree protette, il territorio venabile, pubblico e privato e le aree a divieto di caccia ai sensi della L. 394/91 e della L. 157/92, aree urbane comprese. I dati regionali documentano che nel corso nelle attivita’ venatoria della stagione 2021-2022 sono stati abbattuti circa 25.000 esemplari su una popolazione di circa 75.000 esemplari. Il piano prevede anche l’incremento del prelievo nei confronti degli individui giovani e femmine di tutte le eta’ proprio per contenere il proliferare della specie soprattutto dopo i casi di peste suina. Nelle aree identificate a maggior rischio (densita’ di cinghiali, esposizione a contatti a rischio etc.), la provincia di Viterbo, di Rieti e di Roma, devono essere organizzate battute, da effettuarsi con l’utilizzo di personale adeguatamente
formato.
“Nella questione cinghiali – osserva l’Enpa – occorre adottare una visione complessiva e non ricorrere a facili soluzioni, o che sembrano tali, come nel caso del dimezzamento della popolazione dei cinghiali annunciata dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Andrea Costa, a mezzo stampa. Non esistono censimenti dei cinghiali in Italia e molti numeri vengono dati a caso”.
“Il Piano per la riduzione del numero dei cinghiali approvato oggi dalla Giunta della Regione Lazio – aggiunge Oipa – e’ un provvedimento esecrabile e miope che preferisce la caccia, il sangue, a ogni soluzione etica. Si fa fuoco su esseri viventi senza neppure ascoltare la scienza. Un parere degli esperti dall’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (Efsa) afferma: “la caccia non e’ uno strumento efficace per ridurre le dimensioni della popolazione di cinghiali selvatici in Europa”. Inoltre l’Ispra nelle sue indicazioni afferma che e’ importante sospendere qualsiasi tipo di attivita’ venatoria nella zona infetta da Peste suina africana poiche’ si tratta di “attivita’ che comportano un duplice rischio: la movimentazione di cinghiali potenzialmente infetti sul territorio e la diffusione involontaria del virus attraverso calzature, indumenti, attrezzature e veicoli”.

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