ENPA-PROLIFE: AL VIA LA CAMPAGNA “DONA UN PASTO” PER I TROVATELLI

ENPA-PROLIFE: AL VIA LA CAMPAGNA “DONA UN PASTO” PER I TROVATELLI

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Al via per il secondo anno consecutivo la campagna Enpa e Prolife per aiutare i trovatelli accuditi dall’Ente Nazionale Protezione Animali che solo lo scorso anno ha portato alla raccolta di 50 mila pasti per gli animali. A partire dal mese di giugno e fino a tutto settembre 2022, per ogni sacco di cibo Prolife acquistato verrà donato un pasto a un cane ospite di un rifugio Enpa. Si tratta di un aiuto concreto per i tanti volontari dell’associazione che ogni giorno si occupano degli animali ospiti dei rifugi Enpa.

“Solamente nel 2021 – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa -abbiamo aiutato 89.791 animali, un lavoro enorme dei nostri volontari Enpa che ogni giorno mettono a disposizione il loro tempo e le loro capacità per aiutare gli animali. Iniziative come questa di Prolife sostengono la nostra missione: donare un pasto è un aiuto concreto che arriva direttamente ai nostri animali”.

La campagna “Dona un pasto per gli animali vittime di abbandono” riconferma la partnership tra ENPA e Prolife, che del benessere dei nostri amici a quattro zampe ha fatto la propria mission e ha deciso di sostenere l’attività dell’associazione. Prolife, da sempre, sostiene il benessere di lungo periodo del cane e del gatto, con una gamma di alimenti di alta qualità, prodotti in Italia, cruelty free, ottenuti dalle migliori materie prime prevalentemente provenienti dalle nostre regioni, per valorizzarne le pregiate eccellenze e ridurre l’impatto ambientale. Per garantire la massima trasparenza è possibile conoscere l’origine di tutti gli ingredienti di ogni alimento tramite il QR code stampigliato sulle confezioni.

“Questa iniziativa – afferma Marco Bravi, presidente del Consiglio Enpa -rappresenta plasticamente quanto per il “no profit” la collaborazione con le aziende sia un anello importantissimo della catena della solidarietà che ci consente di salvare sempre più animali bisognosi e ad averne cura in attesa di una famiglia disposta ad accoglierli e amarli”.

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