USA, IL DECLINO DELL'HAMBURGER: PERDE APPEAL LA CARNE BOVINA

USA, IL DECLINO DELL'HAMBURGER: PERDE APPEAL LA CARNE BOVINA

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In 8 anni i consumi sono calati del 10 per cento

Hamburger e patatine fritte? No grazie. Negli Stati Uniti, dal 2007 a oggi, la dieta è cambiata e il fast food style importato con successo anche in Europa, il classico pasto a base di carne macinata bovina a basso costo e a rapido consumo, sembra perdere appeal e consensi. Una cifra per tutte: in 8 anni, il calo del consumo di carni bovine, registrato negli Stati Uniti, è stato pari al 10 per cento.
In America, dalla Virginia all’Oklahoma, si mangia, dunque, sempre meno carne di vacca (ma anche il trend di quella di maiale è in calo). Con una ricaduta positiva sull’agricoltura e, di conseguenza, sul “peso ambientale” del consumatore medio americano. Una buona notizia, insomma, in un mondo dove imperversano gli ogm e dove il 90 per cento della soia, invece di essere consumata dagli esseri umani, è coltivata solo ed esclusivamente per nutrire il bestiame da macello.
Le statistiche provenienti d’Oltreoceano parlano chiaro. Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense il “consumo di carne medio degli americani ha raggiunto un picco a 184 libbre (84,5 chilogrammi) per persona nel 2004. Entro il 2011, tale cifra è scesa a 171 libbre, e le proiezioni per il 2012 indicano un’ulteriore diminuzione a 166 libbre a persona per quest’anno”. Altre cifre e considerazioni provengono dall’ Earth policy Institute di Lester Brown nel suo rapporto “Peak Meat: U.S. Meat Consumption Falling”. Tra le pagine dello studio, si legge: “Per una società che vive al culmine della catena alimentare, questa nuova tendenza potrebbe segnare la fine del dominio dei pasti a base di carne. Il consumo di carne negli Stati Uniti ha raggiunto un picco nel 2007 a 55 miliardi di libbre e da allora è sceso ogni anno. Nel 2012, il consumo dovrebbe scendere a 52 miliardi di libbre, il livello più basso in oltre un decennio”.
In lento calo sulle tavole a stelle e strisce anche il consumo di carne suina. Il picco americano risale al 1944, con una media di 54 libbre a persona. Nel 2012, il consumo dovrebbe assestarsi sulle 44 libbre, cioè il 19 per cento di libbre in meno.

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