TERRA, OVERSHOOT DAY: CONSUMATE LE RISORSE DI UN ANNO

TERRA, OVERSHOOT DAY: CONSUMATE LE RISORSE DI UN ANNO

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Ad oggi l’umanità ha consumato tutto ciò che il pianeta è capace di rigenerare in un anno, hanno avvertito le ONG Global Footprint Network e WWF. Per dirla in senso figurato, ci vorrebbero 1,75 Terre per provvedere ai bisogni della popolazione mondiale in modo sostenibile, secondo questo indicatore creato dai ricercatori all’inizio degli anni ’90, e che continua a peggiorare. La data odierna corrisponde al momento in cui “l’umanità ha consumato tutto ciò che gli ecosistemi possono rigenerare in un anno”, secondo le due Ong. “Durante i restanti 156 giorni (fino alla fine dell’anno), il nostro consumo di risorse rinnovabili consisterà nel rosicchiare il capitale naturale del pianeta”, ha affermato Laetitia Mailhes di Global Footprint Network durante una conferenza stampa. Tutto ciò non tiene nemmeno conto dei bisogni delle altre specie che vivono sulla Terra. “Bisogna anche lasciare spazi per il mondo selvaggio”, ha commentato Mailhes, ricordando che l'”overshoot” si verifica quando la pressione umana supera le capacità rigenerative degli ecosistemi naturali. WWF e Global Footprint Network puntano il dito in particolare contro il nostro sistema alimentare. “Il nostro sistema alimentare è andato in tilt, con un consumo eccessivo di risorse naturali, senza soddisfare le esigenze della lotta alla povertà” da un lato, e dall’altro generando un’epidemia di sovrappeso e obesità, ha commentato Pierre Cannet, del WWF Francia. “In totale, più della metà della biocapacità del pianeta (55%) viene utilizzata per nutrire l’umanità”, hanno osservato gli esperti. Più precisamente, “gran parte degli alimenti e delle materie prime viene utilizzata per nutrire gli animali e gli animali che poi consumiamo”, ha precisato Cannet. Nel caso dell’Unione Europea, “il 63% dei seminativi (…) è direttamente associato alla produzione animale”, ad esempio. Tuttavia, l’agricoltura contribuisce alla deforestazione, al cambiamento climatico emettendo gas serra, alla perdita di biodiversità e al degrado degli ecosistemi, mentre utilizza gran parte dell’acqua dolce”, affermano le ONG.

(Testo associazioni riportato da Askanews)

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