CALGARY, ALLO ZOO CI RIPENSANO: GLI ELEFANTI DEVONO STARE IN GRUPPO

CALGARY, ALLO ZOO CI RIPENSANO: GLI ELEFANTI DEVONO STARE IN GRUPPO

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La specie rischia l’estinzione. Saranno ricollocati entro 5 anni

Lo zoo canadese di Calgary ha messo a punto un piano per affidare i propri elefanti asiatici in via di estinzione ad un’altra struttura per animali entro quattro o cinque anni. Il numero uno, Clement Lanthier, ha riferito che lo zoo ha capito che gli elefanti stanno meglio in un gruppo sociale ampio. E la struttura di Calgary non può garantire questa condizione per via degli spazi limitati.
“Questa decisione è stata presa per il benessere degli animali – ha scritto Lanthier in un comunicato –. Ed è basata sulla crescente consapevolezza dell’importanza di una struttura sociale nei branchi di elefanti”. E ancora: “Il nostro zoo ha aree limitate per espandersi visto che si trova su un’isola al centro della città”.
Lanthier ha aggiunto che lo stesso zoo canadese identificherà possibili strutture accreditate: le autorità visiteranno ognuna di loro per valutarne l’idoneità.
Kamala, Swarna e Maharani – i tre pachidermi donna di Calgary – vanno tenute insieme come una famiglia unita, oltre al fatto che Mahrani è incinta e partorirà l’anno prossimo. L’elefante Spike deve essere poi spostato in una struttura appropriata che cooperi con lo zoo di Miami, che ne detiene ancora la proprietà. Gli animali continueranno a far parte di un programma che asseconda la sopravvivenza della specie. La decisione di ricollocare “è stata terribilmente difficile”, ha rivelato Lanthier. Che ha poi sottolineato: “Abbiamo tenuto gli elefanti qui per più di quarant’anni. La nostra squadra di guardiani professionisti ha letteralmente dedicato la propria carriera per curare questi stupendi animali”.
Gli elefanti resteranno in Canada? Sembra complicato. Perché lo zoo di Toronto ha perso la propria certificazione questa settimana, in parte dopo aver deciso di spedire tre dei suoi elefanti africani ad una struttura non riconosciuta negli Stati Uniti.
Alcune associazioni hanno espresso preoccupazione sul benessere degli animali e il Consiglio comunale di Toronto ha votato lo scorso ottobre di mandarli in California, dove avrebbero avuto uno spazio maggiore e un clima più caldo.
Bob Barker, personaggio tv e animalista di lungo corso, ha offerto di pagare un volo di 880mila dollari, oltre 672mila euro, dopo aver appreso che uno degli elefanti aveva un problema ad una zampa e non sarebbe stato in grado di affrontare un lungo viaggio in camion.
C’è poi lo zoo canadese della Edmonton Valley che si è opposto alle pressioni degli attivisti per i diritti degli animali e delle celebrità, compreso Barker, di spostare l’unica elefantessa, Lucy, in una zona con un clima più caldo. Denise Prefontaine, direttore dello zoo, ha fatto sapere, ribadendo quanto detto dalle autorità, che Lucy ha una condizione respiratoria delicata e rischierebbe di morire se venisse sottoposta allo stress di uno spostamento in un ambiente a lei non familiare.
Prefontaine ha detto che l’obiettivo a lungo termine dello zoo non è quello di ospitare elefanti. Ma “l’attuale priorità è la salute di Lucy e il benessere di tutti”.

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