ENPA, SABAITO E DOMENICA IN PIAZZA PER RIDUZIONE IVA SUL PET FOOD

ENPA, SABAITO E DOMENICA IN PIAZZA PER RIDUZIONE IVA SUL PET FOOD

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Il 1 e 2 ottobre i volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali scenderanno in oltre 150 piazze italiane in occasione della ventesima “Giornata degli Animali Enpa” per chiedere la riduzione dell’IVA al 10% per pet food e spese veterinarie. “Abbiamo deciso di dedicare – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – questo speciale anniversario della nostra storica Giornata degli animali Enpa ad una tematica che è sempre più preponderante, soprattutto in un momento di crisi come questo: l’elevato costo per mantenere e curare gli animali domestici. E per farlo abbiamo deciso di lanciare una petizione al futuro Governo per la riduzione dell’Iva al 10% per il pet food e per le spese veterinarie. Si tratta di una storica battaglia dell’Enpa che portiamo avanti da tanti anni ma che adesso, tra aumenti di energia, carburante e inflazione a cascata su tutti i settori, è un obiettivo non più rimandabile: troppe le cessioni per motivi economici e sempre di più le famiglie che si rivolgono alla nostra associazione perché non riescono a sostenere i costi onerosi di interventi veterinari e del cibo per i propri pet. Mantenere un cane in buona salute costa circa 120 euro al mese, quando poi subentrano malattie e problemi di salute i costi lievitano notevolmente. Solo dall’inizio di quest’anno Enpa ha aiutato oltre 1000 famiglie in difficoltà attraverso il progetto dedicato Enpa Rete Solidale. Le richieste che arrivano ai nostri ambulatori sociali e alle nostre sezioni sono davvero tante, sintomo che le famiglie che accolgono un animale sono sempre più in affanno. Un altro segnale molto preoccupante arriva dal fronte degli abbandoni. Purtroppo quest’estate abbiamo riscontrato un aumento del 15% delle cessioni di pet alle nostre strutture. Tra le cause principali c’è proprio il fattore economico che incide quasi per il 50% delle cessioni. Per questo non c’è tempo da perdere. Bisogna aiutare subito le famiglie”.

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