PORTOGALLO, PS PROPONE IL “BENESSERE DEGLI ANIMALI” IN COSTITUZIONE

PORTOGALLO, PS PROPONE IL “BENESSERE DEGLI ANIMALI” IN COSTITUZIONE

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La politica portoghese si avvia verso una fase di dibattito intorno a un’eventuale riforma della Costituzione. Si è infatti concluso la scorsa settimana il periodo utile per la consegna in Parlamento delle proposte di riforma da parte dei partiti. L’attuale fase di discussione nasce, all’inizio di ottobre, dall’estrema destra dell’assemblea nazionale, con il partito Chega che da tempo porta avanti proposte manifestamente incostituzionali, come l’introduzione dell’ergastolo e della castrazione chimica nel sistema penale. Tuttavia, i due partiti più votati, il socialista al governo e il socialdemocratico all’opposizione, ne hanno approfittato per elaborare idee di riforma più concrete e realistiche. Fra le varie proposte di riforma incluse nel progetto del Partito socialdemocratico c’è l’abbassamento dell’età del voto a 16 anni e maggiori poteri al Presidente della Repubblica, che dovrebbe poter eleggere figure come il Presidente della Corte dei conti e il Governatore della Banca del Portogallo. Fra quelle del Partito socialista c’è invece l’introduzione nel testo costituzionale di principi come la lotta alla povertà e lo sviluppo sostenibile, oltre alla correzione di alcuni articoli in senso inclusivo, eliminando la parola “razza” a favore di “etnia”, oppure introducendo l’identità di genere nel capitolo sull’uguaglianza, la prevenzione della violenza domestica e un riferimento al “benessere degli animali”. Il nuovo testo dovrebbe inoltre parlare di diritti digitali, fra cui il diritto all’oblio, ma anche dell’obbligo per i servizi di sicurezza di accedere ai metadati solo mediante autorizzazione del giudice. Mentre le proposte socialdemocratiche sono state discusse e approvate dalla direzione nazionale del Psd, nel Ps il dibattito si è svolto nell’ambito più ristretto della commissione politica e la stampa portoghese riporta qualche malumore fra alcuni dirigenti socialisti che, come i partiti di estrema sinistra, comunisti e Blocco di sinistra, avrebbero preferito non abboccare all’amo lanciato dall’estrema destra.

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