STRESA, GETTANO NEL LAGO LA CARCASSA DEL CANE: TRE DENUNCIATI

STRESA, GETTANO NEL LAGO LA CARCASSA DEL CANE: TRE DENUNCIATI

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Hanno lasciato morire il cane senza somministrargli i farmaci che erano stati prescritti dal veterinario, poi hanno deciso di sbarazzarsi della carcassa dell’animale gettandola nelle acque del lago Maggiore. Coinvolti nella vicenda, a vario titolo, sono tre persone residenti a Stresa (Verbano-Cusio-Ossola): marito e moglie di circa 55 anni, proprietari del cane, e un conoscente della coppia, sulla quarantina, che insieme all’uomo si sarebbe materialmente occupato di smaltire il corpo. Al termine delle indagini, durate un mese, la polizia municipale del comune rivierasco ha multato i due uomini per 20 mila euro ciascuno e denunciato i coniugi alla Procura di Verbania. Alla coppia sono stati inoltre sequestrati altri due cani, ora affidati al canile di Verbania. I reati contestati: uccisione, maltrattamento e abbandono di animali. I fatti risalgono al mese scorso. Il 24 ottobre, in zona La Sacca (Stresa) viene ritrovata la carcassa dell’animale, avvolta in una coperta e rinchiusa in alcuni sacchi di plastica appesantiti con dei sassi con l’intento di farli sprofondare in acqua. Gli agenti riescono a risalire ai proprietari poiché, appena qualche settimana prima, notando le condizioni di abbandono in cui versava lo stesso animale, avevano allertato i veterinari dell’Asl, i quali lo avevano visitato il cane disponendo le cure necessarie. Farmaci che, però, non sono mai stati somministrati dai proprietari: la necropsia, effettuata presso l’Istituto Zooprofilattico di Torino, ha infatti consentito di accertare le cause del decesso, riconducibili proprio alle mancate cure. Quindi, dopo il decesso, la decisione di gettare la carcassa nel lago: uno smaltimento non autorizzato, per il quale è scattata la sanzione pecuniaria. (Foto: Alessandro Vecchi)

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