MADRID, CORTEO ANIMALISTA PER PROTESTARE CONTRO LA VIVISEZIONE

MADRID, CORTEO ANIMALISTA PER PROTESTARE CONTRO LA VIVISEZIONE

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Organizzata in centro dall’associazione Igualdad animal

L’associazione animalista spagnola, Igualdad Animal ha organizzato sabato 21 aprile a mezzogiorno una manifestazione, nel centro di Madrid, proprio nel quartiere Tirso da Molina (alla Puerta del Sol è stato letto ad alta voce il manifesto contro la pratica della vivisezione), per dire ancora una volta no alla sperimentazione sugli animali che è “eticamente inaccettabile”. In piazza, tutti insieme, con fotografie e striscioni che testimoniano, grazie a immagini inequivocabili, gli orrori che si compiono ai danni dei nostri amici a due e a quattro zampe – gatti, cani, conigli, scimmie, criceti – nel chiuso dei laboratori. Immagini crude. E parole dure, tra i manifestanti. “La lista degli esperimenti – dice un militante dell’associazione ambientalista – è senza fine. Si inoculano sostanze tossiche, si espongono gli animali a temperature proibitive, si ammazzano le mamme per estrarre loro i feti dal ventre”. E a volte gli animali vengono sottoposti ad atroci sofferenze soltanto, magari, per testare una crema di bellezza. Molti gli striscioni per chiedere una scienza senza sofferenza e rispetto per la vita dei nostri fratelli animali che hanno “tutto il diritto di vivere, anche loro, una vita libera”.
Proteste, tante e qualche dato per fotografare meglio la situazione spagnola. Secondo i dati del ministero dell’Ambiente, nel 2010, sono stati uccisi, nei laboratori di ricerca, circa 1,3 milioni di animali. Secondo Igualdad Animal, però, il dato non è esatto perché non prende in considerazione “gli animali invertebrati che hanno anch’essi una vita da difendere”. Beninteso: Igualdad Animal non combatte la ricerca scientifica. A questo proposito, sottoponiamo al lettore ciò che è scritto nel sito dell’associazione spagnola a proposito della sperimentazione in vivo : “Il progresso scientifico è alla base della nostra cultura, ma bisogna porre dei limiti. Non può essere fatto a qualunque costo. La ricerca della conoscenza non giustifica tutti i mezzi. Per esempio, gran parte della società civile non giustificherebbe l’utilizzo di esseri umani per la sperimentazione anche se dovesse portare enormi benefici alla ricerca. Lo stesso criterio deve essere applicato agli animali che, proprio come noi, vogliono vivere e non morire”.

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