PESCARA, SPOLTORE: IL CANILE CHE NON S’HA DA FARE E IL GARANTE...

PESCARA, SPOLTORE: IL CANILE CHE NON S’HA DA FARE E IL GARANTE CHE NON C’È

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C’è un noto imprenditore svedese, Daniele Elow Kihlgren, che mette a disposizione, in comodato gratuito, il suo terreno per realizzare un modernissimo canile-rifugio. C’è il Comune di Pescara, a guida centrodestra, che accoglie l’offerta, approfitta di 480 mila euro di fondi statali e ne aggiunge 140 mila. Il terreno però è nel Comune limitrofo di Spoltore, a guida centrosinistra, che non è mai stato coinvolto nell’iter del progetto e non ci sta, anche perché la struttura, in forza di una legge regionale recentemente approvata, sarebbe realizzata a 150 metri dalle abitazioni dei cittadini. Per questo pateracchio pagheranno gli animali.

Poteva essere l’occasione propizia per dotare il territorio di un canile moderno, un po’ parco, un po’ orto botanico. Invece è molto probabile che non se ne farà nulla. Il consiglio comunale di Spoltore ha ribadito ieri il suo no, nonostante l’intervento “mediatore” di Guido Mammarella, coordinatore del Movimento animalista abruzzese, e il sindaco di Pescara Carlo Masci afferma di voler andare avanti. Ottime premesse perché tutto resti com’è.
Sul punto avrebbe potuto esprimersi il Garante per i diritti degli animali del Comune di Pescara, se ci fosse. La sua nomina è stata annunciata dal Sindaco Masci nel consiglio comunale del 26 Ottobre scorso, il candidato individuato è un dirigente della Asl veterinaria di Pescara. Ma non è noto al momento neanche se abbia accettato o meno la nomina.

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