ARCHEOLOGIA, RICERCA CNR A FIRENZE SU MUMMIA EGIZIA DI GATTO

ARCHEOLOGIA, RICERCA CNR A FIRENZE SU MUMMIA EGIZIA DI GATTO

115
CONDIVIDI

Un team composto da Cnr-Ifac, Università di Firenze e Ausl Toscana Centro-Fondazione Santa Maria Nuova di Firenze, ha avviato un’indagine su un reperto conservato nel Museo Etnologico Missionario Francescano di Fiesole (Firenze), la mummia di un gatto venerata dagli antichi Egizi. L’obiettivo, spiega una nota, è cercare elementi sui processi di mummificazione ai fini di migliorare le conoscenze storico-archeologiche su questi riti. Un primo esame, con Tac, ha evidenziato dettagli che rivelano alcune lesioni alle vertebre cervicali ed alle ossa delle zampe. “Interessante sarà capire quali di queste lesioni sono dovute al sacrificio per la dea Bastet e quali al processo di imbalsamazione”, spiega Donatella Lippi, dell’Università di Firenze e componente del team di ricerca di cui fanno parte anche l’Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara’ del Cnr, la Asl Toscana Centro – Fondazione Santa Maria Nuova di Firenze e lo stesso Museo Missionario. “La ricerca vuole indagare nel dettaglio i processi di mummificazione grazie a tecnologie di imaging quali la Tac, affiancata dalle più moderne tecniche di elaborazione ed analisi delle immagini, ed è solo all’inizio”, aggiunge Andrea Barucci del Cnr-Ifac. I culti animali ebbero grande impatto su molti aspetti della vita egiziana. Alcuni animali erano generosamente curati in vita e mummificati alla morte rimanendo oggetto di venerazione. Altri venivano intenzionalmente uccisi e imbalsamati, in quanto le loro mummie erano molto richieste come offerte alle divinità durante le festività religiose. Nel 1923 da Luxor vennero inviati al Convento di Fiesole una serie di oggetti risalenti alla XVIII Dinastia (sec. XVI-XIII a.C.) molti dei quali provenienti dalla necropoli di Tebe e in particolare dal sito di Deir el Bahri; alcuni sono un dono del famoso egittologo torinese Ernesto Schiaparelli (1856-1928), frutto dei suoi scavi a Gebelein e Assuan in Alto Egitto, e testimoniano il suo legame coi frati Francescani, che proprio in Egitto avevano missioni

Commenti

commenti