CINA, GLI ANIMALISTI SALVANO 505 CANI DAL CAMION DELLA MORTE

CINA, GLI ANIMALISTI SALVANO 505 CANI DAL CAMION DELLA MORTE

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I volontari, mobilitati via web, sfidano la polizia

Un messaggio su Weibo, il Twitter cinese, per dire che c’era un camion pieno di gabbie con cani che percorreva l’autostrada Fumin-Kunming. Centinaia di persone sono arrivate giovedì notte al casello autostradale in mezz’ora per fermare il mezzo pesante che sarebbe dovuto passare da lì. I volontari hanno chiamato la polizia locale e alle 11 di venerdì scorso il camion con 505 cani in 156 gabbie è stato bloccato sull’autostrada di Kunming, la capitale dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale.
Ma i volontari e le gabbie con i cani hanno dovuto aspettare tutta la notte in questura perché arrivassero gli agenti da altre città. Nel frattempo, i volontari hanno fatto di tutto per dare acqua e cibo ai poveri cuccioli, tutti ammassati nelle gabbie. Nonostantri gli sforzi, alcuni cani sono morti e molti altri sono rimasti feriti. Solo la mattina dopo i poliziotti hanno permesso agli animalisti di portare giù dal camion le gabbie, perché la situazione si stava aggravando. Con gli stessi volontari che hanno provato anche a difendere le bestiole dalla fotrte insolazione.
La maggior parte dei cani, tra cui Husky e Samoyedo, sarebbe stata rapita. C’erano alcuni con il guinzaglio e altri avevano addosso vestitini, a testimonianza del fatto che i cuccioli erano stati strappati alle loro famiglie da una o più persone. Molti cani sono stati trovati molto deboli e malati dopo la terribile traversia.
Il camionista non aveva una carta di lavoro legale, ma ha raccontato che i cani provenissero dall’Animal Quarantine Office, l’ufficio per gli animali in quarantena. Subito il funzionario locale dell’AQ ha chiamato la sede di Xichang, nel Sichuan, da dove il camion era partito, e ha dichiarato che il certificato che avevano lì era legale. La polizia, rassicurata dall’AQ, ha deciso, in un primo momento, di lasciare i cuccioli in mano all’uomo e i volontari sono stati allontanati dalla questura. Ma gli animalisti, sempre attraverso il Twitter cinese, hanno mobilitato tante altre persone. Il risultato? Una valanga di telefonate in questura per protestare contro l’amara decisione.
I volontari hanno, allora, bloccato l’uscita della questura per bloccare il camion in partenza con i cuccioli. Molti animalisti sono arrivati davanti al cancello per chiedere di liberare i cani.
Alla fine, un uomo che non ha fornito il suo nome ha dovuto pagare una cifra attorno ai 10mila dollari al balordo perché i cani venissero lasciati al gruppo di salvataggio degli animali della città. Ecco che i cuccioli sono stati liberati dalle gabbie. E da sabato scorso i volontari e i veterinari possono prendersi cura di loro. Molta gente di Kunming vorrebbe adottare i cani e già alcuni di loro hanno trovato un tetto sicuro. Il centro di cura dei randagi di Kunming Yixin aveva circa 400 cani prima di questo nuovo arrivo e avrebbe bisogno di più spazio per accogliere i nuovi cuccioli.

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