LODI, BOOM DI ISCRITTI AL CORSO PER IMPARARE AD AMARE I CANI

LODI, BOOM DI ISCRITTI AL CORSO PER IMPARARE AD AMARE I CANI

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Lezioni teoriche e pratiche su come gestire i cuccioli

“Un cane non ha una comunicazione verbale; devi intuire ciò che ti vuol dire dagli atteggiamenti che assume. Imparare a riconoscere questi segnali è fondamentale per poter interagire bene con lui”. Ne è convinta Diana Di Viesto, di Caselle Lurani, nel lodigiano, una delle 90 iscritte che hanno partecipato sabato scorso al primo corso per operatori di canile organizzato dal Garante degli animali provinciale, Emanuele Arensi, in collaborazione con la facoltà di Veterinaria di Lodi, l’Ordine dei medici veterinari e l’Asl (Azienda sanitaria locale).
Tra i partecipanti, scrive il Giorno, donne e uomini di ogni età. Un mini esercito di futuri volontari, nella Sala dei Comuni della Provincia, con un block notes in mano, attenti per quattro ore (24 ore totali) alla prima lezione teorica tenuta da due veterinarie: Clara Palestrini, specializzata in comportamento animale e ricercatrice universitaria, e Simona Cannas, esperta di etologia applicata.
“Ad avvicinarmi ai cani è stata una motivazione personale: i miei non li amavano, il mio ex ne aveva uno ma l’ha maltrattato ed è finito in canile: ora ne ho uno mio – continua Diana, che da un mese lavora un paio di giorni a settimana come volontaria all’Adica di Borgo San Giovanni –. E ho subito imparato che non è un oggetto da abbellimento, che bisogna impegnarsi a saperlo gestire”.
C’è poi Riccardo Campagnoli, di Lodi, per cui il volontariato è un impegno di tutti i giorni: “Già assisto anziani e disabili – racconta – ma volevo provare a cimentarmi con i cani: per cui ora sono impegnato, dalle 8 alle 13, tre giorni a settimana. È impegnativo, visto che faccio anche sport, ma è un’esperienza molto bella, specie con i cani meno paurosi, che ti seguono qualunque cosa fai. Questa prima lezione, oggi, è stata molto utile: riconoscendo i segnali, puoi modellare i tuoi comportamenti in modo da far star meglio il cane”.
E Marco Lupi, di Brembio, installatore di impianti, sogna di poter lavorare con i cani. Per ora, vuole studiare: “Sto seguendo un corso a Milano per diventare istruttore cinofilo e questo corso per operatore di canile è un’utile esperienza in più, con prove sul campo”. Poi aggiunge: “Ho un labrador di 11 anni e un cane di 90 giorni a cui sto insegnando i primi rudimenti di educazione. Andando in giro ti rendi conto di quante persone hanno bisogno di aiuto: talvolta, se vedo una persona che picchia il proprio cane per strada, intervengo gentilmente per dare consigli, ma è senz’altro più difficile educare i padroni che non i cani”.
Un’altra storia arriva dalle parole di Simona Piolini: “Sono volontaria da 12 anni, impegnata 4-5 ore tutte le domeniche in un canile di Crema, e ho in casa 9 cani e 3 gatti ma, nonostante l’esperienza, ritengo questo corso molto bello e utile. In particolare, sono curiosa di effettuare la prova pratica in canile”. E gli organizzatori del corso fanno sapere: “Avevamo indetto il corso per 50 persone; ne sono arrivate 90. Non avendo la certezza di poter sostenere economicamente un secondo corso a breve, abbiamo deciso di accettare tutti, aggiungendo qualche giornata in più di pratica nei canili”.

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