GUINEA, COLPO AI TRAFFICANTI DI AVORIO E DI PELLI DI PANTERA

GUINEA, COLPO AI TRAFFICANTI DI AVORIO E DI PELLI DI PANTERA

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Un record: è il primo arresto dal 1958

Quasi 80 chili di avorio scolpito e dieci pelli di pantera sequestrati. Sette trafficanti di cui non si conosce la nazionalità arrestati nei giorni scorsi e portati nella prigione di Conakry, la capitale della Guinea in attesa di giudizio. Lo rivelano le autorità locali per poi aggiungere: “La Guinea, considerata un crocevia del traffico di specie protette, ha portato a termine, per la prima volta dalla sua indipendenza, ottenuto nel 1958, l’arresto di sette trafficanti di avorio e di pelli di pantera.
Secondo un agente che si occupa della repressione del traffico di fauna selvaggia, il fatto che questa sia stata soltanto la prima operazione di polizia da oltre cinquant’anni ha portato, in passato, la Guinea ad essere definita un “punto d’incontro del traffico di animali su scala internazionale”.
“Questo è solo l’inizio”, ha detto il ministro Maramy Cissé, assicurando che “le autorità locali intendono mettere fine a questo traffico che ha raggiunto un’ampiezza senza controllo nel Paese”.
Va ricordato anche che la Guinea è una delle nazioni firmatarie della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e della flora selvagge minacciate dall’estinzione (Cites), ma non ha i mezzi per la farla applicare.
Numerose specie, tra cui scimpanzé, elefanti, leoni, pantere e pappagalli grigi, oltre che animali esotici, vengono esportati in maniera illecita dall Guinea.
E, secondo gli esperti, il problema dell’avorio è particolarmente importante. Tanto che in Guinea sono rimaste soltanto alcune decine di elefanti, per via di una domanda senza precedenti scaturita dall’esplosione del costo dell’avorio sui mercati asiatici. Inoltre, l’avorio in arrivo dall’Africa centrale ed orientale passa anche dalla Guinea e dagli altri Paesi dell’Africa occidentale.

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