STOP ALLA VIVISEZIONE!

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Nuovo weekend di mobilitazione LAV sulla direttiva europea vivisezione: oggi e domani infatti l’associazione sarà presente in centinaia di piazze italiane per chiedere a Governo e Parlamento, attraverso due distinte raccolte-firme, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
Entro il 10 novembre, Governo e Parlamento nazionali sono chiamati ad apportare modifiche sostanziali e rigorose alla normativa che consente la sperimentazione in vivo, oggi regolata dal dettato comunitario: se l’emendamento già fatto proprio da due Commissioni della Camera dei Deputati, con riferimento all’art.14 della legge comunitaria 2011, che vieta, tra l’altro, di eseguire esperimenti su animali senza anestesia e di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla vivisezione, fosse accettato senza ulteriori modifiche, le maglie della sperimentazione nel nostro Paese sarebbero senz’altro molto, molto più strette.
La battaglia non conosce sosta, e l’ultimo assedio alle lobby della sperimentazione si terrà al Senato: la pressione della LAV, e delle migliaia di cittadini che sostengono la campagna contro la vivisezione, è diretta alla Commissione Politiche comunitarie, che dovrà decidere del futuro dell’emendamento già licenziato dalla Camera dei deputati.
La concreta incentivazione dei metodi alternativi, il divieto di allevamento di cani, gatti e primati in Italia, una regolamentazione per gli organismi geneticamente modificati (che, non dimentichiamolo, rappresentano oggi circa il 60% degli animali usati in ricerca), il divieto di utilizzo di animali vivi per esercitazioni didattiche ed esperimenti bellici, la creazione di una banca dati telematica per evitare ripetizioni di esperimenti, ispezioni e sanzioni per le eventuali violazioni, sono oggi obiettivi non solo possibili, ma dovuti.
Ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell’Unione Europea: morti inaccettabili, rifiutate da un numero crescente di cittadini informati, sensibili ed esigenti tanto sul piano etico che sul piano scientifico.
Per porre limite a questo massacro, quindi, è importante far sentire la nostra voce: vieni in piazza e firma le petizioni LAV. Sarà inoltre possibile sostenere l’associazione portando a casa le uova di Pasqua della LAV, realizzate in cioccolato equo-solidale.

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