NIM CHIMPSKY, UNA STORIA CHE FA RIFLETTERE

NIM CHIMPSKY, UNA STORIA CHE FA RIFLETTERE

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Una storia vera, raccontata dal regista premio Oscar per “Man on wire”, James Marsh. La storia di un esperimento che fece epoca. La storia di Nim Chimpsky, un cucciolo di scimpanzé che nel 1973, al momento della nascita, viene separato dalla madre da un gruppo di scienziati della Columbia University e avviato ad un complesso esperimento durante il quale verrà educato esattamente come fosse un neonato umano. Ma al termine di un lungo addestramento, dopo varie peripezie, Nim viene abbandonato in una gabbia. Con la storia di Nim, vestito come un bambino, costretto ai vizi umani e sottoposto a comportamenti sociali che gli sono estranei, “Project Nim” racconta come la scienza, quando è usata per indagini discutibili senza rispetto per la vita, possa rendere improvvisamente visibile la crudeltà quasi primitiva di cui l’uomo è ancora capace, suscitando un senso di ingiustizia e pena infinita. Chi è il mammifero più umano, quello che sentiamo più vicino a noi, l’homo sapiens che crede di poter rendere qualsiasi essere uguale a lui, o il disarmato protagonista, costretto a vivere in un ambiente che non è il suo e a subirne i comportamenti? Per chi segue le vicende del piccolo Nim la risposta non è difficile.
“Uomini e scimpanzé condividono il 98,7 % dei geni – commenta il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri – dunque è sufficiente una piccola differenza nel loro patrimonio cromosomico perché si abbiano diversità di comportamento tanto pronunciate tra le due specie. Solo gli uomini, infatti, costringono altri esseri viventi a diventare tragiche vittime della propria presunta superiorità”.
Il film sarà proiettato giovedì 26 aprile in 35 sale del circuito “The space” e sarà distribuito in Italia in Dvd, a partire dall’ottobre 2012, da Sacher Distribuzione e Feltrinelli Real Cinema. (Enpa)

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