BRESCIA, I POVERI PUFFA E FURYCK STRAPPATI ALLA LORO "MAMMA"

BRESCIA, I POVERI PUFFA E FURYCK STRAPPATI ALLA LORO "MAMMA"

65
CONDIVIDI
vet.jpg

L’assistente sociale ha deciso per i due meticci

Veronica non riesce più a vivere come prima. E il problema è che non riesce a darsi una spiegazione. Da circa un mese, ogni giorno, lei si presenta al canile rifugio di Brescia in via Girelli 6 (l’ex canile di Orzinuovi) per andare a trovare i suoi cani. Non riesce a separarsi da Puffa e Furik, due meticci dolcissimi di nove e sette anni che lei, Veronica, ha allevato da quando erano piccoli. In poche parole, i due cuccioloni sono la sua vita. Ma ora non riesce a stare bene, in particolare, da quando qualcuno ha deciso che Veronica e la sua famiglia avrebbero dovuto separarsi dai cani. Un giorno di qualche settimana fa una volontaria del canile ha ricevuto una telefonata dall’assistente sociale che segue da diversi anni la donna. “Mi ha chiamato – spiega la volontaria al Corriere di Brescia – dicendomi che siccome Veronica avrebbe cambiato casa i cani non potevano più stare con lei e che quindi li avrebbe portati qui”.
La protagonista della vicenda, che vive con suo marito e con la suocera, è seguita da una assistente sociale del Comune. Dall’assessorato nessuno ha saputo o voluto dare una risposta su questa separazione forzata dai cani. Veronica ha scritto una lettera, lanciando un appello per chiedere che le sia “ridata la vita”: “I miei cani sono tutto. Non capisco perché devo subire questa ingiustizia. Ho avuto tante disgrazie nella mia vita ma questa è la più crudele”. Veronica, oggi, come ormai da quasi un mese, tornerà al canile per salutare i suoi meticci. In attesa di una risposta. E di riportarseli a casa.

Commenti

commenti