SAN MARINO, BOCCONCINI AL VELENO: UN CUCCIOLO IN FIN DI VITA

SAN MARINO, BOCCONCINI AL VELENO: UN CUCCIOLO IN FIN DI VITA

73
CONDIVIDI
randagio.png

Torna la paura del serial killer dei cani

Un altro cane vittima dei bocconcini al veleno lunedì mattina tra San Marino e Sassofeltro, in provincia di Pesaro Urbino. Il proprietario Agostino Corbelli ha lanciato l’allarme su Facebook per evitare che, quanto successo a Darma, il suo cane, adesso in fin di vita, capiti anche ad altri animali. “Stavo andando ad asparagi con i miei cani, Darma e Giuggiola tra San Marino e Sassofelttro – racconta il proprietario sul social network – quando Darma ha cominciato a tremare”. L’uomo capisce subito che non si tratta di un malore normale. “Tremava continuamente, fin quando ha perso le gambe posteriori – continua Corbelli – poi si è stesa, in preda a convulsioni e bava”. Una descrizione cruda e piena di angoscia. Il proprietario di Darma, sconvolto davanti al dolore della sua fedele amica, ha titubato per un attimo. Ma ha reagito e, dopo il primo choc, Corbelli ha preso in mano la situazione per cercare di salvare Darma: “Sono corso immediatamente a casa, poi io e mia nuora l’abbiamo caricata in macchina e portata subito dal veterinario”, racconta ancora su Facebook. Ma le notizie non sono ancora buone. Per ora non si sa infatti se il cane ce la farà, come ammette il proprietario.
Nel frattempo, c’è spazio per un’ipotesi: quella delle esche avvelenate messe dai tartufai. È lo stesso Corbelli a parlarne sul web, dopo alcune informazioni raccolte. “Mi han detto che c’è una guerra in corso fra tartufai. Gettano le esche avvelenate”, spiega l’uomo spaventato.
Certo, un’ipotesi da verificare, ma l’episodio basta per riaccendere l’allarme “bocconi avvelenati”. Torna quindi il terrore del serial killer dei cani dopo i drammi dell’anno scorso, con San Marino teatro di diversi avvenimenti simili. Episodi che avevano anche costretto la sospensione della 29esima Esposizione internazionale canina organizzata dal Kennel Club, il maggio scorso, proprio a causa dell’avvelenamento di tre cani, di cui due erano morti. Stando ad una ricostruzione della vicenda, gli animali erano rimasti avvelenati durante una breve passeggiata prima della manifestazione. In pochi minuti, i primi sintomi e i cani erano morti nel giro di mezz’ora. Episodi, anche questi, tutt’altro che isolati. E torna l’incubo del serial killer dei cani.

Commenti

commenti