A proposito di tartarughe

A proposito di tartarughe

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Buongiorno a tutti, mi presento, sono Rino Sauta il presidente e fondatore dell’Associazione Tartamondo Onlus. Questo è il primo post che pubblico sul blog concessomi dalla F.I.A.D.A.A, per cui comincio con una breve panoramica su ciò che siamo e stiamo facendo in Italia per le tartarughe, principalmente quelle terrestri e palustri, e altri rettili, che necessitano veramente di tanto aiuto per essere salvati dalle azioni sbagliate dell’uomo.
La nostra associazione iscritta all’anagrafe delle onlus presso l’agenzia delle entrate, è l’unica riconosciuta dalla regione Piemonte per quanto riguarda nello specifico la tutela delle tartarughe e di altri rettili. Essa è stata fondata nel 2010 da me e altri appassionati di tartarughe e animali a “sangue freddo”. Il motivo principale per cui è stata creata è la volontà di divulgare informazioni sui problemi che stanno affrontando le tartarughe e di agire subito concretamente, con fatti e non solo con le parole, per salvarne il più possibile da maltrattamenti ed estinzione.
Abbiamo circa sessanta progetti da realizzare per la tutela di questi animali, progetti a livello nazionale ed internazionale, poiché la situazione odierna delle tartarughe è difficile non solo in Italia ma anche in molte altre zone del mondo. Vi accenno che stiamo realizzando collaborazioni importanti per scambio di esperienze, idee e modi di agire con molti centri di tutela di tartarughe a livello globale. Tartamondo diverrà un punto di riferimento in Italia per gli appassionati di tartarughe, realizzeremo un network utile allo scambio di progetti per la tutela di esse. Ci occuperemo della conservazione delle strutture genotipiche delle tartarughe terrestri e palustri italiane (poi penseremo alle esotiche), riproduzione e reinserimento in natura( in aree protette,collaborando col CFS, diversi enti ed università). Da questo obiettivo è nato il primo percorso didattico in Italia (anche se in parte amareggiato resto sempre orgoglioso di fare qualcosa per il mio paese), specifico per questi rettili (non è uno zoo), denominato “Il Giardino delle Tartarughe”, situato presso la nostra sede in provincia di Alessandria (al momento visitabile su prenotazione). Oltre ad essere un sito per la speranza di sopravvivenza per questi animali sarà anche una base stabile per sviluppare i nostri molteplici progetti. Un primo passo (abbiamo un progetto molto più grande),un punto di partenza, del quale si sente la necessità nella nostra nazione. Un lavoro lungo e faticoso, impegnativo e serio (siamo contro i dilettanti allo sbaraglio che senza cattiveria si improvvisano liberatori di animali in natura, e procurano anche danni seri a delicati ecosistemi),che fino ad oggi nessuno ha voluto affrontare in Italia per mancanza assoluta di fondi economici per la salvaguardia di animali poco conosciuti e quindi incompresi, addirittura trattati con indifferenza poiché considerati “inutili” per l’uomo.
Se si vuole fare qualcosa non è necessario un immenso capitale, ma tanta passione, studio, esperienza e sacrificio. Abbiamo avuto molte porte chiuse in faccia (regione, comuni, fondazioni,ecc.) ai nostri progetti che già esistono e funzionano perfettamente in altre aree del mondo(parlo per esperienza, ricerche e collaborazioni personali),ma non abbiamo mai mollato e imperterriti abbiamo cominciato a “fare” qualcosa con ciò che abbiamo, senza aspettare aiuti dall’alto. La cultura e altruismo che chi detiene il potere ha snobbato (classico esempio di sistema italiano,merita solo chi conosco o chi ha già un successo conclamato), è stata apprezzata da molti cittadini comuni, che ci aiutano tesserandosi e versando sul conto bancario dell’associazione offerte libere: IT04Q0558448530000000000148 Banca Popolare di Milano. Vedere nel nostro paese tanti sprechi di denaro usato per cementificare opere mai utilizzate, porta amarezza nel cuore di chi ha veramente voglia di fare per il sociale (autogestendosi) e si vede escluso o impedito dall’utilizzare ciò che già c’è. Il nostro centro punterà ad autosostenersi economicamente sviluppando un progetto ecoturistico molto articolato (parliamo anche russo e tedesco).Questo per limitare le richieste di aiuti economici indispensabili per progredire e raggiungere gli obiettivi utili alla tutela delle tartarughe.
Per contattarci: http://tartamondoonlus.wix.com/tartamondo#!contatti
Prima di parlare dettagliatamente di progetti è giusto cominciare a far conoscere un pochettino meglio questi animali.
Esistono tre generi di tartarughe: quelle marine, quelle terrestri e quelle palustri (o di acqua dolce). Esse sono classificate in specie (non in razze) e sottospecie. Sono animali ectotermi (comunemente detti a sangue freddo), ovvero abbisognano dei raggi del sole per attivare e regolare il loro metabolismo (mi piace scherzare con la gente definendole animali a energia solare). Sono presenti in tutte le zone climatiche temperate e tropicali, tranne che ai poli. La loro evoluzione specifica,il loro sistema di difesa con la formazione del guscio a protezione degli organi interni, degli arti e della testa, è stata vincente, perché le ha portate ad esistere dalla preistoria fino a oggi. Infatti non molti sanno che le tartarughe sono animali più antichi dei dinosauri,veri fossili viventi. La parte superiore del guscio si chiama carapace,quella inferiore piastrone. Non tutte hanno il “guscio” come si immagina,alcune specie di tartarughe palustri invece del guscio osseo, hanno uno strato di pelle dura,coriacea, (vedi genere Apalone, Pelodiscus ,Nilssonia, ecc.). Una cosa che accomuna ogni specie di tartaruga è che tutte depongono le uova sulla terra ferma. Tutte le tartarughe respirano con i polmoni, quindi anche le marine e palustri hanno bisogno di riemergere dall’acqua per respirare. Hanno diverso tipo di alimentazione, le terrestri (più corretto chiamarle testuggini)sono prettamente vegetariane, le palustri sono onnivore e anche le tartarughe marine sono onnivore – anche se, a seconda della specie, possono essere più carnivore o più vegetariane. Le tartarughe si dividono in 2 sottordini con circa 300 specie in totale: Criptodiri, suddivisi in 12 famiglie, e Pleurodiri, con 3 famiglie di acque dolci tropicali. Le Criptodiri retraggono il collo all’interno del guscio (quasi tutte le specie terrestri, palustri e marine), invece le Pleurodiri (alcune specie palustri)piegano il collo di fianco al guscio senza ritrarlo (vedi Chelus Fimbriatus,Chelodina, Phrynops,ecc.). Ci sono ancora moltissime cose da aggiungere, ma non voglio essere troppo scientifico (anche per non rischiare di annoiarvi), successivamente vi farò conoscere alcune specie nei dettagli sia per quanto riguarda la loro biologia, sia per le problematiche, i progetti di tutela,il loro ambiente e le soluzioni da applicare per salvare dall’estinzione i simpatici dinosauri corazzati. Li definisco simpaticamente così perché come ho già scritto,stiamo parlando di rettili preistorici, che dopo milioni di anni, avendo superato con successo le trasformazioni del pianeta, le variazioni climatiche e naturali, oggi stanno scomparendo (come moltissime altre specie animali e vegetali) a causa dell’uomo. Discorso ambientalista che riprenderemo successivamente.
Chiusa questa presentazione generale, dalla quale estrapolerò diversi concetti in futuro per divulgare informazioni maggiormente comprensibili e dettagliate, adatte a un pubblico eterogeneo,vi illustro il mondo delle tartarughe facendovi da Cicerone (guida).
Il primo argomento che tratterò è sulle tartarughe specie Trachemys,le classiche tartarughine d’acqua dolce che si acquistano con pochi euro nei negozi di animali, nelle bancarelle dei luna park, ecc.
L’argomento è molto lungo,per motivi di spazio mi limiterò ad affrontarlo suddividendolo in tre capitoli (brevi).
1)L’incauto acquisto.
2) Maltrattamento e abbandono (danni per gli animali e l’ambiente).
3) Soluzioni.
Parto proprio da ciò di cui mi occupo da anni,u
na campagna di sensibilizzazione per far conoscere meglio questi animali e salvarli da errori commessi non per cattiveria ma per ignoranza,dagli esseri umani. Vi farò scoprire il mondo delle tartarughe visto da un appassionato,visto dai loro occhi,seguendomi ascolterete la voce di questi animali attraverso le mie esperienze vissute con e per loro. Continuate a seguirmi su questo blog per essere più informati,visitate anche il nostro sito e account facebook,grazie a tutti per l’interesse nei riguardi delle tartarughe e dell’ambiente e arrivederci al prossimo post.
http://tartamondoonlus.wix.com/tartamondo
https://www.facebook.com/tartamondo.onlusamministratore

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