L'incauto acquisto

L'incauto acquisto

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Mi sono sempre chiesto il perché la gente acquista animali, in questo caso tartarughe, e quale impatto si ha sull’ambiente e sull’esistenza di diverse forme di vita che inconsapevolmente sono oggetto di un comportamento sviluppato solo dall’ “homo sapiens”. Dopo anni di sondaggi e ricerche fatte sul campo, intervistando migliaia di persone e leggendo molti libri e testi sull’argomento, ho raggiunto delle conclusioni che possono apparire personali, ma indiscutibilmente veritiere.
I primi segni di una forma di baratto di animali da parte della razza umana ci giungono dal neolitico. Queste azioni servivano più che altro a scambiare animali utili alla necessità di sopravvivenza del nucleo familiare o del villaggio. Gli animali furono usati per scopi alimentari, poi anche addestrati per la caccia, pastorizia, per i lavori agricoli, per trasporto di vario genere.
Oggi, l’essere umano è padrone del pianeta terra. Dopo la seconda guerra mondiale, dai due miliardi circa di esemplari del genere umano esistenti sul pianeta, siamo arrivati ai circa sette miliardi in soli 60/70 anni.
Lo sviluppo della nostra razza ha fatto si che gli animali diventassero sempre più un oggetto di consumo alimentare da produrre in larga scala. Ora mi chiederete: “Cosa c’entrano le tartarughe?”.
Come vi avevo accennato nel post precedente pubblicato su questo mio blog, scriverò brevemente tre capitoli per farvi conoscere la situazione degli animali di cui mi occupo. Questo è il primo.
Le tartarughe d’acqua dolce della specie Trachemys sono originarie del centro sud degli Stati Uniti. Esse sono diventate una risorsa economica per diverse aziende americane che ne “producono” circa trenta milioni di esemplari l’anno e le esportano in tutto il mondo. I due terzi finiscono sul mercato asiatico per scopi alimentari, il restante numero è distribuito in tutto il globo,anche in Italia. Oltre al discorso alimentare (asiatico) la concausa di tale abnorme esportazione è anche la loro sbagliata introduzione nel settore PET (animale da compagnia o domestico). Negli anni settanta e ottanta del secolo scorso, ricordo alcuni film (cito ad esempio il primo Rocky che ne allevava due esemplari in pessime condizioni) e cartoni animati (famosissime le Tartarughe Ninja) che spopolavano nel mondo tradotti in tutte le lingue e portavano con loro messaggi subliminali istiganti il voler “possedere” una tartarughina. Nacque il mercato scriteriato, con conseguenze disastrose per le tartarughe e l’ambiente che ancora oggi molti non conoscono.
L’incauto acquisto; dalle interviste fatte da me ho ottenuto (elenco solo tre principali cause) che la prima “causa” di acquisto di una tartarughina è la forma molto particolare di questo animale. Poi sono i colori sgargianti che hanno i piccoli di questa specie, molto attraenti e irresistibili. Per finire le dimensioni, molto piccole (ma ingannevoli).La voglia di “avere” un animale esotico e inconsueto, il- “MI veniva incontro e allora l’ho comprata”, il-” MI faceva pena”, il -“Faccio felice il MIO bambino” (come se un cucciolo di Sapiens avesse il diritto di prendere decisioni sul benessere di un animale), ecc. sono altri esempi, ma se dovessi elencare tutte le storie che ho sentito dovrei pubblicare un libro (chissà,magari in futuro…).
Purtroppo, le tartarughine vengono acquistate più per stato emotivo che per scelta consapevole (molti non sanno cosa portano a casa e questo avviene anche per altri animali che diventano usa e getta quando ci si stanca). Da tempo assoggettate a essere considerate oggetti o giocattoli, nei paesi più “sviluppati” dove il consumismo va a braccetto con l’ignoranza (i quali sfociano in egoismo e in cattiveria volontaria o involontaria), subiscono veri e propri soprusi. Anche dietro il mercato di questi animali c’è un mondo di cose da scoprire. Posso dunque scrivere che nella maggior parte dei casi l’incauto acquisto è un’azione irresponsabile fatta da chi cerca di colmare lacune affettive o appagare il proprio egoismo senza prendere in considerazione tutti i fattori negativi che quest’azione provocherà su altri, in primis animali e ambiente.
Nel prossimo post parleremo di maltrattamento e abbandono, per arrivare poi a delle soluzioni sul come comportarsi e agire per il benessere delle tartarughe con la possibilità di applicare questi comportamenti suggeriti anche verso altre specie di animali.
Vi abbraccio virtualmente.
Ripassiamo l’italiano – invito tutti (coloro che ne hanno voglia) a rileggere le parole sottostanti per dare loro più significato nel discorso che ho scritto. Purtroppo esistono parole utilizzate così tanto (vedi estinzione) che alla fine ci si dimentica o non si attribuisce loro il giusto significato e peso in un discorso. Usiamo questo blog per aumentare e tenere in forma la nostra cultura…:
Neolitico: http://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico
Concausa: http://www.treccani.it/enciclopedia/concausa_(Enciclopedia_Italiana)/
Trachemys: http://it.wikipedia.org/wiki/Trachemys
Subliminale: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/S/subliminale.shtml
Istigare: http://www.grandidizionari.it/dizionario-italiano/parola/i/istigare.aspx?query=istigare
Assoggettare: http://www.treccani.it/vocabolario/assoggettare/
Sopruso: http://www.treccani.it/vocabolario/sopruso/
Irresponsabile: http://it.wiktionary.org/wiki/irresponsabile
Lacuna: http://www.grandidizionari.it/dizionario-italiano/parola/l/lacuna.aspx?query=lacuna
Egoismo: http://it.wikipedia.org/wiki/Egoismo
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