Conoscere per deliberare

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L’uomo fa parte della natura!
Durante le campagne di sensibilizzazione per la tutela delle tartarughe che ho fatto negli ultimi tre anni in vari comuni del nord ovest d’Italia, ho effettuato sondaggi e ricerche sviluppando teorie personali basate su test impliciti ai quali ho sottoposto un pubblico eterogeneo.
Allestendo temporaneamente due vaschette per tartarughe, una in modo del tutto fantasioso con arredamenti innaturali (oggetti di plastica con forma architettonica della civiltà umana, piante finte, animali finti,ecc.) dai colori sgargianti, e uno molto vicino a un biotopo naturale (con molte piante vere fitodepurative, sassi veri, rami veri, animali spazzini vivi,ecc.) ho elaborato un semplice test che consisteva nel far scegliere alle persone (adulti e bambini), quale fosse per loro il più bello.
Il 73% delle risposte (sia da adulti che da bambini) ha giudicato più bello quello naturale. Il restante 27% gradiva di più l’ambiente “giocoso”, senza considerare assolutamente la tartaruga come un animale, ma vedendola solo come un giocattolo autonomo.
Perché l’uomo acquista animali da compagnia, quindi tartarughe? Ce lo siamo già chiesti nei post precedenti, ed ecco una mia teoria in risposta al quesito.
L’uomo ha bisogno (anche inconsciamente) di avere un contatto con la natura. Nelle grandi città, dove si vive in piccoli spazi senza contatto con la natura, si sviluppa maggiormente la voglia di circondarsi di elementi naturali o di andare a cercarli. E’ nelle grandi e medie città che c’è maggior richiesta di animali da compagnia.
Tornando alle soluzioni sul problema dell’acquisto delle tartarughe con conseguenze inaspettate che ne provocano maltrattamento e abbandono, cito le più semplici (sempre per motivo di spazio).
Esistono già delle LEGGI, ma sono insufficienti (la nostra associazione ne sta elaborando alcune più efficaci, basate su ricerche specifiche, da esporre in futuro a un congresso della F.I.A.D.A.A. per discuterne). L’INFORMAZIONE è utilissima, ma a volte espressa in modo fievole in luogo e tempo sbagliato, risulta transitoria e inefficace (su questo abbiamo un altro progetto da presentare alla F.I.A.D.A.A.). Se siamo in battaglia e l’informazione è il nostro obice, il continuo bombardamento serve solo se si colpisce veramente il nemico (l’ignoranza), altrimenti si rischia di “sparare a vuoto” o non finire mai la missione.
EDUCARE e COINVOLGERE sono un ottimo inizio, per rendere le persone consapevoli delle loro azioni verso la natura (facendo capire che tutti ne facciamo parte)e far espandere la conoscenza e il pensiero di RISPETTO verso il prossimo (sia esso della stessa specie o animale, vegetale, minerale, gassoso come l’aria che si respira,ecc..), ma anche quest’azione richiede professionalità, passione pura e punti di riferimento accessibili a tutti (ad esempio il nostro centro educativo è un progetto pioneristico in Italia, all’avanguardia e a livello europeo, un punto di riferimento per gli amanti della natura, del quale portiamo un assaggio culturale negli eventi che ci ospitano).
Concludo dando solo consigli semplici e che ognuno può applicare e divulgare:
Prima di acquistare una tartaruga o altro animale, informatevi, informatevi, informatevi. Sulle sue esigenze, sull’alimentazione, spazio, spese da affrontare (attrezzature, veterinario, energia,ecc),ecc.
Prima di acquistare una tartaruga o altro animale chiedetevi: Ma è proprio indispensabile?
Prima di acquistare una tartaruga o altro animale chiedetevi: E se fossi io al suo posto? Mi piacerebbe vivere tutta la vita in un recinto, una gabbia, una scatola di vetro, di plastica o altro?
Ci sono tante altre domande da farsi prima di comprare un animale. Aspetta un attimo…rifletti! Sicuramente ami gli animali, INFORMATI se stai facendo la cosa giusta per loro, e poi decidi.
L’uomo ha bisogno di un contatto con la natura, ma deve averlo con coscienza…”la coscienza degli animali”.
Vi abbraccio virtualmente.

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