NAVI, IN ARRIVO NUOVE REGOLE PER IL RICICLAGGIO DI QUELLE EUROPEE

NAVI, IN ARRIVO NUOVE REGOLE PER IL RICICLAGGIO DI QUELLE EUROPEE

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La maggior parte degli smaltellamenti avviene nel Sudest asiatico

Il 23 marzo la commissione europea ha adottato una proposta per disciplinare il riciclaggio delle navi e ratificare la convenzione di Hong Kong su questa materia. In tutto il mondo sono circa mille le grandi navi “a fine carriera” che ogni anno vengono smantellate, per recuperare l’acciaio e altre materie prime. La maggior parte degli smantellamenti avviene sulle coste del sud est asiatico e in condizioni di arretratezza. Quest’attività procura migliaia di posti di lavoro a lavoratori immigrati ma la mancanza di protezione ambientale e di adeguate misure di sicurezza porta ad un elevato tasso di incidenti e a forti rischi per la salute. Nelle navi a fine vita sono presenti molti materiali pericolosi, tra cui amianto, policlorobifenili (PCB), stagno tributile e morchie. Bruxelles ha dunque deciso di intervenire per garantire che le navi europee siano riciclate soltanto in impianti sicuri per i lavoratori e compatibili con l’ambiente. La nuove regole per le grandi navi mercantili battenti bandiera degli Stati membri dell’Ue prevedono un sistema di controllo, certificazione e autorizzazione che le seguirà per l’intero ciclo di vita, dalla costruzione al riciclaggio. Prima dell’ingresso della nave nel bacino di riciclaggio, si dovranno ridurre i quantitativi di materiali pericolosi anche nei residui di carico. Il riciclaggio delle navi europee sarà permesso solo in impianti con determinate caratteristiche di sicurezza ed ecocompatibilità inclusi in un apposito elenco.

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