ANEMIA EQUINA, ENPA: "NON ABBATTERE ANIMALI"

ANEMIA EQUINA, ENPA: "NON ABBATTERE ANIMALI"

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L’Anemia Infettiva Equina (AIE) è una malattia degli equidi che si manifesta con febbre alta, dimagrimento e astenia e che può portare alla morte dell’animale. Innocua per l’uomo e caratterizzata da una modesta incidenza nel nostro Paese, dovuta anche all’importazione di animali per l’alimentazione umana da Paesi che non effettuano controlli rigorosi, l’AIE si trasmette principalmente attraverso la puntura di un insetto o lo scambio di sangue infetto tra gli animali (tramite una siringa, ad esempio).
«La normativa europea prescrive che l’eventuale presenza del virus sia rilevata con il test di Coggins, la cui validità è riconosciuta in tutti gli Stati dell’Unione», spiega l’Enpa che aggiunge: «alcuni istituti zooprofilattici italiani, invece, stanno sperimentando l’Immunoblotting, un esame alternativo per rilevare l’AIE».
La Protezione Animali, pertanto, si appella al Ministero della Salute affinché faccia chiarezza su questi nuovi protocolli di sperimentazione. «Al Ministero – prosegue la Protezione Animali – chiediamo di verificare che le ricerche sul test assicurino la tutela esclusiva degli equidi e offrano garanzie, concrete e oggettive, per la salvaguardia della loro salute. Inoltre, considerando che l’AIE nel nostro Paese ha una bassissima incidenza, controllabile bloccando le importazioni di animali vivi, ci chiediamo se sia realmente opportuno investire considerevoli risorse finanziarie in questo ambito. Comunque respingiamo con fermezza qualsivoglia procedura che, come quelle attuate finora, porti all’abbattimento dell’animale».

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