LE RENNE DELLA DISCORDIA: SVEZIA E NORVEGIA ORMAI AI FERRI CORTI

LE RENNE DELLA DISCORDIA: SVEZIA E NORVEGIA ORMAI AI FERRI CORTI

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I due Paesi divisi sul “codicillo del 1751”

Non chiamatela transumanza pacifica. Le renne che hanno lasciato la Svezia per scendere verso il mare rischiano di dar vita ad una guerra di frontiera. Su tutte le furie i proprietari terrieri della penisola norvegese di Lenvik: non vogliono le renne dei lapponi svedesi sui loro prati. Una presa di posizione condivisa dal governo di Oslo. I pastori non si sono fermati, ma un primo tentativo di far entrare in Norvegia un migliaio di renne in arrivo dalla Svezia è stato bloccato sabato alla dogana. Rivendicando un’antica consuetudine, poi diventata legge, i “sami” svedesi hanno denunciato alla polizia la Norvegia, rea di avere bloccato gli animali.
I pastori di Stoccolma sono riusciti a varcare il confine fra i due Stati (praticamente inesistente) nottetempo. Il risultato? Le renne sono state portate sui prati tanto agognati. Ma i norvegesi, dopo la beffa notturna, hanno sparato numerosi colpi di fucile contro le mandrie e poi lanciato minacce senza mezzi termini: “Tornate a casa o vi sterminiamo”.
Insomma, tirra una brutta aria in Scandinavia. Ieri lapponi norvegesi, proprietari terrieri e cittadini arrivati da molti villaggi hanno formato una milizia volontaria di frontiera per mandare via gli svedesi e soprattutto le loro renne. Nonostante tutto, al momento, gli svedesi pensano che alla fine la legge prevarrà. Anche perché sta dalla loro parte: il “codicillo lappone del 1751”, ancora in vigore e ribadito più volte in sede internazionale. Si tratta di un accordo tra i lapponi delle tre nazioni confinanti – Norvegia, Svezia e Finlandia – e stabilisce la libera circolazione delle mandrie.
I lapponi svedesi sono abituati a portare le loro renne, in primavera, verso i pascoli della costa norvegese. Il motivo? La forte brezza dell’Atlantico tiene lontane le zanzare “knot”, un vero incubo per le renne. Gli insetti bucano anche la spessa pelle degli animali e disturbano soprattutto le femmine. Spiega Ulf Bergdahl, numero uno dei “sami” svedesi: “Le zanzare fanno quasi impazzire gli animali, i parti diventano complicati e le renne non trovano la quiete di cui hanno bisogno per pascolare. In Norvegia, invece, possono vivere tranquillamente e il risultato si vede. Se i norvegesi ci cacciano, non sappiamo come fare per salvare le mandrie. Ma la legge è dalla nostra parte, se necessario arriveremo fino al Consiglio d’Europa”.
Due ministri norvegesi, Lars Peder Brekk e Fronde Overland Andersen, intanto, hanno risposto in maniera opposta e contraddittoria alla domanda del momento: i proprietari terrieri norvegesi possano impedire ai lapponi svedesi di portare la proprie renne oltre confine? Mentre il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt, così come il suo predecessore Görean Pesson, ha detto con fermezza che si deve considerare tuttora valido il codicillo del 1751, visto che nessuno ha mai richiesto di modificarlo o di annullarlo.
Il caso rimane in sospeso, perché un accordo di massima sulla transumanza oltre frontiera stilato tempo fa dal ministro delle Politiche lapponi svedese Eskil Erlandsson e dal suo collega norvegese Lars Peder Brekk non è stato firmato dai due governi. A Stoccolma e a Oslo ora si teme una resa dei conti. A fucilate.

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