GREEN HILL/5 CARDINALE: "PER IL GOVERNO PUO' ANCHE CHIUDERE"

GREEN HILL/5 CARDINALE: "PER IL GOVERNO PUO' ANCHE CHIUDERE"

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“Ma le leggi devono essere rispettate”

“”Posso condividere alcune motivazioni che hanno spinto” un gruppo di manifestanti all’azione di protesta di sabato contro l’allevamento Green Hill di Montichiari (Brescia), durante la quale sono stati liberati una trentina di beagle destinati alla sperimentazione e 12 attivisti sono stati arrestati, “ma non può esserci alcuna deroga al rispetto delle leggi. Azioni come questa possono ritorcersi contro chi ama gli animali”. Così il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, che nei mesi scorsi ha istituito un tavolo di lavoro permanente per azioni, proposte di legge e linee di intervento in difesa di animali e ambiente, e per promuovere una cultura zoofila. “Spero che questa protesta – dice all’Adnkronos Salute – sia nata dall’esasperazione delle associazioni animaliste. Certamente in questi ultimi tempi si è creata una nuova sensibilità che scuote le coscienze di un numero crescente di persone attente ai diritti degli animali. Da parte del governo non esiste alcun ostacolo alla chiusura di questo allevamento. Sull’articolo 14 della legge comunitaria”, che contiene il divieto di allevare cani, gatti e altri animali destinati alla sperimentazione, “è in corso un confronto in Parlamento, più precisamente in Senato, dove a breve ci recheremo anche io e il ministro della Salute, Renato Balduzzi, per un’audizione. Spero che si possa arrivare a una conclusione quanto prima”, conclude Cardinale.

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