MESSICO, I BRACCIANTI DISPERATI MANGIANO LA CARNE DI CANE

MESSICO, I BRACCIANTI DISPERATI MANGIANO LA CARNE DI CANE

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Le autorità sanitarie: “Pratica vietata”

A causa dell’estrema povertà in cui si trovano dopo aver perso il lavoro, numerosi braccianti agricoli giornalieri del sud della Bassa California (che vivono in accampamenti nei comuni di La Paz, Comondu e Mulege) sono arrivati addirittura a cacciare i cani per poter sfamare se stessi e le proprie famiglie. È quanto riporta il quotidiano “Milenio” che pubblica anche una foto. Nel corso delle indagini realizzate dal personale della Commissione statale dei diritti umani (Cedh) sono state raccolte testimonianze delle condizioni estreme in cui vivono queste persone, delle quali nessuna istituzione sembra volersi far carico. Secondo la segreteria dello sviluppo sociale della Bassa California del sud, ci sono circa 23mila braccianti giornalieri registrati in 39 unità di lavoro, nei comuni di La Paz, Comondu e Mulege.
Finora nessuna associazione di protezione degli animali ha commentato l’episodio. Soltanto la Commissione statale per la protezione contro i rischi sanitari (Coepris) assicura che mangiare carne di cane è permesso in altri Paesi, ma non in Messico.
Comunque, gli animali vengono cucinati nell’assoluta mancanza di igiene dalla gente. Il direttore della Coepris, Mario García Isais, è convinto del fatto che il consumo di carne canina sia un tabù in Messico. “Il danno che può causare alla salute dipende dalle condizioni in cui vive il cucciolo – ha detto – ma non c’è purtroppo un controllo”.

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