RUVO DI PUGLIA, TRAPPOLA ASSASSINA: SOFFOCATA UNA LUPA

RUVO DI PUGLIA, TRAPPOLA ASSASSINA: SOFFOCATA UNA LUPA

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Bracconieri in azione. Indaga la procura

L’hanno trovata morta ieri gli uomini della Forestale nel parco dell’Alta Murgia barese, a Ruvo di Puglia: una lupa è stata uccisa da una trappola, in località Montedoro, nel bosco “Quaranta Vigne”. Questa è la seconda volta, in poco più di due anni, che i lupi fanno la loro comparsa nella zona, ma poi vengono mazzati. Anche stavolta è toccato a una lupa, soffocata da un “laccio”, una trappola vietata in un’area di massima protezione come la zona 1, considerata di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico, del parco nazionale. Uno strumento usato molto spesso dai bracconieri formato da un cavo di ferro o acciaio che soffoca gli animali. Le guardie forestali di Ruvo di Puglia hanno segnalato il caso alla procura di Trani.
Maltrattamento di animali e violazione della legge quadro nazionale sui parchi a carico di ignoti sono le ipotesi di reato del pm Luigi Scimè. Tra le attività vietate nel parco dell’Alta Murgia, fondato dal governo nel 2004, c’è sicuramente la caccia realizzata con sistemi che possane causare una morte straziante per gli animali. Proprio come quella provocata alla lupa.
Nel gennaio di due anni fa, un’altra lupa è stata trovata morta. Ma, in quell’occasione, era in avanzato stato di decomposizione, lungo la provinciale 238 Corato-Altamura, sempre nella zona di Ruvo di Puglia. Si era forse avventurata oltre il bosco ed era stata investita dalle auto in corsa. Per accertare se si trattasse davvero di lupo, la carcassa era stata poi mandata all’Istituto zoo profilattico di Foggia.
All’epoca, l’unico caso recente di avvistamento di lupi nella zona risaliva al 2003: un esemplare di sesso maschile era stato trovato morto a Pozzelle Murge. Sta di fatto che il ritorno del lupo nella zona dell’Alta Murgia è ormai ufficiale: si trova anche nel bilancio del primo quinquennio dell’istituzione dell’area protetta. La sua presenza – spiegarono allora i vertici dell’ente – è segno di benessere per il parco.

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