LE RAGIONI DEL CUORE

LE RAGIONI DEL CUORE

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In molti, commentando il blitz nello stabilimento Green Hill, la liberazione dei 30 beagle, l’arresto e la scarcerazione dei 12 attivisti, hanno citato la bella frase di Pascal: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”. Citazione quanto mai opportuna. L’azione dei “benemeriti assaltatori del campo di concentramento di Green Hill”, come li ha definiti Giuliano Ferrara, probabilmente non inciderà sulla pluridecennale disputa tra favorevoli e contrari alla sperimentazione animale. Ognuno sventolerà la sua bandiera e resterà della propria opinione.
Ma il blitz ha prodotto almeno una conseguenza che è davvero impossibile ignorare. Di rado si è vista, intorno ad un atto formalmente “illegale”, tanta solidarietà di popolo, sul web, nei media, al bar, dovunque. E questo ha un peso nella politica, sempre che la parola “democrazia” abbia ancora un senso. Con la sua decisione, lo stesso gip di Brescia ridicolizza le tesi di chi evoca “l’associazione a delinquere” e perfino “il terrorismo”, di chi ipotizza “un’azione premeditata”. Chiediamoci piuttosto perché persone “comuni”, studenti, impiegate, madri di famiglia, sono arrivate al punto di commettere un reato. Scopriremo allora che sono in ballo le famose “ragioni del cuore che la ragione non conosce”. Se decidessero di ignorarle, se non si curassero di quell’86 per cento di italiani che vuole “chiudere” con la sperimentazione animale – crudele, superata ed inutile, perché i risultati ottenuti su una specie non valgono per un’altra – i politici commetterebbero un altro madornale errore.
C’è dunque da augurarsi, eccome, che quanto accaduto il 28 aprile a Montichiari incida positivamente sull’esame in Senato dell’art. 14 della legge comunitaria per il 2011, che, per mia iniziativa, vieta su tutto il territorio nazionale l’allevamento di cani, gatti e primati destinati ai laboratori. Se il sottosegretario Cardinale, membro di un esecutivo tecnico, ci fa sapere che “da parte del governo non esiste alcun ostacolo alla chiusura di questo allevamento”, saranno i senatori eletti dal popolo a lasciarlo aperto?

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