USA, L'INFERNO DELLE GARE DI PICCIONI: LA DENUNCIA DI PETA

USA, L'INFERNO DELLE GARE DI PICCIONI: LA DENUNCIA DI PETA

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In voli massacranti perdite del 60 per cento e più

L’inferno delle gare dei piccioni è oggetto dell’ultima investigazione, in ordine di tempo, di PETA USA. In molte corse, che possono arrivare a 600 miglia, gli uccelli subiscono perdite di più del 60 per cento a causa delle condizioni estreme del tempo, dei predatori, delle linee elettriche, dei cacciatori o semplicemente per sfinimento. Le gare più pericolose sono chiamate “smash races”. In una di queste, tenutasi a Queens, New York, solo 4 uccelli su 213 sono tornati alla base. Nell’American Racing Pigeon Union Convention del 2011 solo 847 uccelli su 2.294 sono sopravvissuti ai voli d’allenamento. Solo 487 hanno completato la corsa di 325 miglia entro il calar della notte. (Laura Colombo)
Uccelli non considerati abbastanza rapidi e inutili per la riproduzione sono soffocati, gasati, decapitati o uccisi spezzando loro il collo. Uno di questi allevatori ha ammesso che deve comprare almeno dodici piccioni per trovarne uno adatto alla sua piccionaia. Gli altri, e la loro prole, sono eliminati. Un altro ha affermato che la prima cosa da sapere quando si inizia con questo cosiddetto “sport” è “come ammazzare i piccioni”.
Come gli incontri di cani e di galli, nelle gare dei piccioni tutto ruota intorno alle scommesse e al gioco d’azzardo. Vi sono corsre nelle quali si giocano fino a un quarto di milione di dollari. Ogni anno il giro d’affari è di circa 15 milioni di dollari, in barba alle leggi federali sul gioco.

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