LA STRAGE DEI LUPI: OGNI ANNO NE MUOIONO CENTO, IL WWF IN...

LA STRAGE DEI LUPI: OGNI ANNO NE MUOIONO CENTO, IL WWF IN AZIONE

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L’appello dell’associazione per salvare la specie

Ogni anno muoiono circa cento lupi. Ecco l’allarme lanciato dal WWF, nonostante tutti i tentativi messi in atto per salvare la specie.
Il nemico più antico del lupo? Il bracconaggio. Per via del quale l’associazione del panda è costretta ogni anno a stilare un bollettino di guerra. Sebbene la legge abbia vietato l’uso di trappole, i bracconieri si ostinano ad usarle ancora. Le norme in vigore non vengono applicate e troppi bracconieri, anche se colti in flagranza di reato, non subiscono il processo.
L’accanimento contro il lupo, anche nei parchi nazionali, viene da molti ricondotto ai presunti danni effettuati dall’animale ai capi di bestiame. Sono in molti, però, i contadini che lasciano pascolare le proprie bestiole incustodite. E in zone protette, molte delle quali vietate, dove incontrare il lupo non è poi così raro. Ad ogni modo, i parchi nazionali sono tenuti a pagare i danni creati dal lupo, qualora venga ucciso un capo di bestiame.
Oltre all’ignoranza e alla crudelta di alcuni individui senza pietà, a minacciare il lupo ci pensa anche l’urbanizzazione. Sempre più ristrette le zone dedicate al lupo e in netto calo la presenza di prede. Come se non bastasse, però, ecco arrivare una nuova minaccia: l’ibridazione cane-lupo. Molti cani randagi, infatti, finiscono per accoppiarsi con dei lupi, generando linee di lupi non puri.
Il WWF ha lanciato negli anni alcuni progetti di tutela. Il più famoso? L'”Operazione San Francesco”, avviata con il Parco nazionale d’Abruzzo, che ha permesso di incrementare l’operazione. Però, evidentemente, non è bastato. Anche se il lupo è stato dichiarato per legge “specie protetta” e sono state bandite per sempre trappole, lacci e bocconi avvelenati, utilizzati spesso per perseguitare questo povero animale.
L’associazione del panda ha previsto nuove iniziative per tutelare la specie. Innanzitutto, si spera di poter far attuare al meglio le norme già esistenti. Si intende poi aumentare il personale dedito alla sorveglianza delle aree protette, oltr che creare dei corridoi di protezione che permetterebbero ai lupi di spostarsi da un bosco all’altro in sicurezza. E continueranno i tentativi di migliorare la convivenza tra l’uomo e il lupo. Ma il WWF ha bisogno dell’aiuto di tutti.

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