UCRAINA, ANIMALISTI E BIG DELLO SPETTACOLO: “STOP ALLA STRAGE"

UCRAINA, ANIMALISTI E BIG DELLO SPETTACOLO: “STOP ALLA STRAGE"

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La manifestazione in piazza del Pantheon a Roma

Attivisti delle associazioni animaliste in piazza, sabato mattina al Pantheon, a Roma, per manifestare contro “la mattanza di randagi che sta avvenendo in Ucraina a poche settimane dai Campionati europei 2012”. “Cartellino rosso alla strage”, “Fermiamo la strage di randagi”, “Stop alla mattanza di cani in Ucraina”. Questi alcuni striscioni esposti dai manifestanti, molti di loro accompagnati dai propri cani. Grande partecipazione di pubblico all’iniziativa organizzata dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.
“Il calcio fermi la strage dei randagi in Ucraina” era lo slogan della manifestazione a cui hanno partecipato i presidenti della maggior parte delle associazioni federate: Carla Rocchi (Ente Nazionale Protezione Animali), Gianluca Felicetti (LAV), Michela Vittoria Brambilla (LEIDAA), Laura Rossi (Lega del Cane), Massimo Comparotto (OIPA) e Corinna Andreatta (Chiliamacisegua). E, ancora, Matilde Talli (Arca) e Gian Marco Prampolini (LEAL), oltre ad Alessandro Cochi, delegato alle Politiche sportive di Roma Capitale, Isabella Rauti, presidente associazione Noi per Roma, e ad alcuni personaggi dello spettacolo come Giorgio Panariello e Paolo Limiti. Tutti insieme per dire basta allo sterminio dei randagi, una tragedia che sta scuotendo le coscienze del mondo intero. Secondo le associazioni e i volontari che operano sul posto, il numero dei cani brutalmente “liquidati”, a bastonate, a fucilate, con veleni, per “preparare” l’Ucraina ad accogliere turisti e visitatori in occasione dei prossimi campionati europei di calcio, si aggira tra i 20 e i 30 mila. Nel corso dell’evento, sono state mostrate immagini-verità sul massacro girate dal volontario Andrea Cisternino e dagli altri operatori generosamente impegnati per salvare la vita del maggior numero possibile di cani.
“Il calcio – ha avvertito Carla Rocchi, presidente dell’Enpa – deve essere una festa. Non possono esistere feste macchiate di sangue”. Per Gianluca Felicetti, presidente della LAV, poi “la violazione dei diritti degli animali, così come quella dei diritti dell’uomo, da parte delle autorità ucraine allontana questo Paese dall’Europa. È necessario lo stop immediato delle esecuzioni dei randagi”. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa, ha ricordato che il dialogo tra Ue ed Ucraina rischia di arenarsi: “L’Ucraina sta dimostrando di non rispettare le libertà democratiche e i diritti umani, come nel caso dell’ex premier Timoshenko. E di calpestare ignobilmente quelli degli animali. Non solo non potrebbe ospitare una manifestazione sportiva di questa importanza ma faccio appello alla comunità internazionale perché compia ogni azione possibile per mettere fine a questa politica tanto illiberale e repressiva verso gli uomini quanto crudele verso gli animali”. Laura Rossi, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ha chiesto ancora all’Ucraina di assumersi le proprie responsabilità: “Se il governo ucraino non è in grado di mettere fine a questo scempio, non sarà nemmeno in grado di tutelare i numerosi tifosi che si recheranno in Ucraina per seguire gli Europei”. Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, ha sottolineato, quindi, l’importanza del lavoro svolto “dal nostro delegato in Ucraina, Andrea Cisternino”. Grazie a lui, “siamo riusciti a documentare con fotografie e video quanto accade in questo Paese: avvelenamenti, cani uccisi a fucilate dai così detti Doghunter, cacciatori di cani senza scrupoli”.
Alla manifestazione ha aderito anche la Figc. Il presidente della Giancarlo Abete sottolinea “la grande attenzione della Federazione italiana gioco calcio” sulla strage dei randagi in Ucraina. “La Federazione – ha scritto Abete in una lettera indirizzata agli organizzatori – sta promuovendo un’iniziativa di sensibilizzazione al riguardo che pubblicizzerà nei prossimi giorni sia sul sito della Figc sia attraverso presenze istituzionali sui quotidiani sportivi nazionali. Pensiamo che già nel corso della prossima settimana tali iniziative potranno avere idonea pubblicizzazione”.
Con l’occasione, la Federazione ha avviato una raccolta fondi per donare agli operatori impegnati in Ucraina gli strumenti per realizzare un piano di sterilizzazione (Cod IBAN IT78 G 05584 01600 000000082168).

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