REGGIO CALABRIA, LIPU: 100 FALCHI UCCISI IN UN GIORNO

REGGIO CALABRIA, LIPU: 100 FALCHI UCCISI IN UN GIORNO

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Le operazioni antibracconaggio condotte dal Corpo forestale dello Stato in collaborazione con i volontari del Lipu (Lega italiana protezione uccelli) in provincia di Reggio Calabria danno i primi risultati. Nei giorni scorsi, gli uomini della forestale, avvertiti dai volontari del Lipu, hanno arrestato tre bracconieri sorpresi in zona Campicello con due fucili di piccolo calibro e alcuni falchi appena uccisi. Altri quattro sono stati trovati tra Embrisi e Santa Venera e subito denunciati. Per i due cacciatori abusivi arrestati in flagranza di reato lo scorso 2 maggio, sempre grazie alle segnalazioni della Lipu, ieri c’è stato il processo per direttissima.
Ma, nonostante i controlli, la strage di falchi continua. Eccome. Sempre secondo la Lipu, solo giovedì scorso sono stati abbattuti almeno cento falchi in tutta la provincia. Per questo “crediamo che l’azione del Corpo Forestale vada tuttavia rafforzata, essendo il bracconaggio ai falchi un fenomeno ancora persistente in vaste zone del territorio reggino”, ha detto Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu. “Chiediamo al prefetto di Reggio Calabria di sollecitare le altre forze di polizia a muoversi sul territorio. Troppe armi clandestine sono in mano ai bracconieri”.
“Purtroppo gli ultimi avvenimenti – aggiunge Giovanni Malara, responsabile antibracconaggio Lipu – dimostrano ancora una volta come il controllo ordinario del territorio in provincia di Reggio Calabria sia inesistente, come abbiamo denunciato in piu’ occasioni. Senza la presenza della forestale e della Lipu le conseguenze per i falchi in migrazione sarebbero state molto più gravi”. (Foto: Franklin.vp)

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