Angora, il tessuto dell'orrore

Angora, il tessuto dell'orrore

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Un video girato dall’associazione animalista statunitense Peta ha messo in luce la crudeltà che si nasconde dietro la lana d’angora.

Gli allevatori (per la maggior parte cinesi) di questi adorabili conigli dal cui soffice pelo viene ricavato il filato, invece di tosarli, per recuperarne tutta la lunghezza, lo strappano letteralmente dalla pelle delle sfortunate creature procurando loro inenarrabili sofferenze e angosce. Dopo l’operazione di scuoiamento i conigli, torturati e feriti ma ancora vivi, vengono rimessi nelle loro anguste gabbie fino a che il pelo non ricresce abbastanza folto da fornire altra materia prima.

La Cina, che è un Paese indifferente a qualsiasi efferatezza compiuta ai danni degli animal, ovviamente non fa nulla. L’unica arma per combattere questo abominio è il boicottaggio.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita tutti a non acquistare prodotti fatti di lana d’angora e a fare pressione sulle aziende e sui negozi di abbigliamento affinché rinuncino a commerciare ogni tipo di prodotto che la contenga.

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