ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA, BILANCIO PROVVISORIO: 13 MORTI E MILIARDI DI DANNI

L’acqua lentamente si ritira, ma i segni che lascia sono profondi: il giorno dopo la grande paura in Romagna è già tempo per guardare avanti e cominciare a ripulire tutto dal fango. Ma il costo è alto: i danni dovranno essere quantificati, ma il bilancio, alla fine, sarà di qualche miliardo. E ancora più alto quello delle vite umane. Il conto delle vittime sale a 13 e si teme che possa ancora salire: ci sono infatti dei dispersi. E ci sono anche delle zone dove i soccorsi sono lenti e complicati perché l’acqua è ancora alta, perché non c’è energia elettrica, perché non funzionano le linee telefoniche, perché anche le più semplici comunicazioni sono molto complicate. Una persona che ieri era stata conteggiata fra i morti, perché si temeva che fosse rimasta intrappolata nella sua auto, è stata individuata sana e salva perché era riuscita a mettersi in salvo. Non ci sono riuscite, soprattutto, le persone più anziane: a Sant’Agata sul Santerno è morto un uomo che era costretto a letto e non è stato salvato in tempo. A Russi sono morti due coniugi che stavano provando a spostare un frigorifero. Difficile avere anche il numero esatto delle persone che hanno dovuto lasciare le loro case: sicuramente non sono meno di diecimila. Molti di loro si sono trasferiti da parenti o amici che abitano ai piani alti o in zone che non rischiano di essere allegate, mentre almeno 3.100 hanno trovato accoglienza nei centri allestiti in palestre, scuole e palazzetti dello sport, fra Faenza, Forlì, Cesena, Ravenna e negli altri luoghi più colpiti.
Molti degli oltre venti fiumi che sono esondati sono infatti ancora in piena e si spera solo che non torni la pioggia a ingrossarli. Senza contare che gli argini hanno sofferto molto e il terreno è saturo: si stima che in quattro giorni (fra l’alluvione del 2-3 maggio e quella del 16-17) sia caduta più o meno la pioggia che mediamente cade in un anno. Le esondazioni dei fiumi proseguono, anche se in misura più modesta. Si contano una cinquantina di zone allagate, in ben 42 Comuni dell’Emilia-Romagna, 120 tr

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Editoriale

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