BERLINO, I VERDI PROPONGONO TASSA SUGLI ANIMALI DA LABORATORIO

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Finanzierebbe la ricerca sui metodi alternativi

Una tassa dell’importo di cinque euro per ogni animale impiegato nella ricerca. E’ la proposta lanciata dal gruppo dei Verdi alla Camera dei Deputati di Città Berlino. Il tributo andrebbe ad alimentare un fondo destinato a sostenere la ricerca fondata su metodi alternativi, ha spiegato Claudia Hämmerling , portavoce della protezione animali. Una tassa che nelle intenzione dei promotori dovrebbe disincentivare la sperimentazione in vivo. Se approvata, infatti, andrebbe a colpire direttamente le attività che prevedono la sperimentazione sugli animali. Possiamo stare certi che le case farmaceutiche e gli istituti di ricerca, da sempre attentissimi ai profitti, finirebbero col tenerne conto. Del resto, non si tratta di cifre da poco. Secondo uno studio dell’ufficio della Sanità e degli Affari Sociali, non ancora reso pubblico, sono stati ben 375mila gli animali utilizzati nella ricerca, lo scorso anno nel solo distretto di Berlino. Se immaginassimo di applicare ad essi il tributo, avremmo un gettito di tutto rispetto: gli istituti e le industrie che utilizzano la sperimentazione in vivo dovrebbero pagare oltre 1,8 milioni di euro.
Una proposta perfettamente in linea con le indicazioni della Direttiva Europea sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici, che prevede, in linea di principio, la riduzione degli esperimenti in vivo. Rispetto all’anno precedente, a Berlino, sono stati utilizzati 8mila animali in meno: è la prima volta, dopo anni di crescita, che si registra una tendenza negativa. (Laura Colombo)

Tag: vivisezione
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