DEFORESTAZIONE E CACCIA, I LEMURI DEL MADAGASCAR A RISCHIO

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Verso l’estinzione il 15% delle 102 specie

Sulle 102 specie di lemuri censite sull’isola di Madagascar, ben il 15 per cento è oggi a rischio sparizione. Sta di fatto che dal 1754, l’annno in cui furono scoperti, questi animaletti sono un piccolo enigma per gli studiosi, non per il loro attuale habitat, ma per come l’hanno raggiunto. Ma il lemure ha scelto il Madagascar grazie a quello che l’isola gli ha offerto. Un paradiso – parzialmente duplicato nelle Comore, dove però questi animali potrebbero essere stati portati dall’uomo – che però ora è seriamente a rischio, per via, in particolare, della deforestazione e poi anche della caccia. Un grido d’allarme e’ stato lanciato dal gruppo di studio sui primati del Madagascar, in occasione di un seminario nella capitale Antananarivo.
Le cause di questo crollo sono varie. E si parte dall’aggresisone selvaggia che viene fatta a danno delle foreste e dei loro legni pregiati, per arrivare fino all’azione diretta dell’uomo che caccia i lemuri per venderne le pelli o anche per farne del cibo. Le cifre che spiegano questa caccia a fini alimentari sono chiare: sui mercati all’aperto delle città locali un lemure, di circa 10 chili, può costare l’equivalente di cinque dollari, mentre un pollo (che pesa molto meno) costa tre dollari. Quindi, con un lemure una famiglia si nutre per alcuni giorni, con un pollo riesce a sfamarsi solo per uno.
Allora, ecco l’appello che il centro studi sui primati del Mafagascar ha lanciato: serve un grande sforzo, anche internazionale, per impedire l’estinzione di gran parte delle specie di lemuri presenti, anche grazie ad una opera di sensibiizzazione della popolazione per spingerla a cambiare, anche pure parzialmente, le abitudini alimentari. I lemuri sono animali dalle diverse abitudini, a seconda delle specie, e quindi in Madagascar sono sia animali notturni che diurni. La conseguenza? La caccia è a ciclo continuo.
Certo, il governo di Antananarivo si è sempre dimostrato sensibile alla questione, ma la sfida per salvare i lemuri complicata. Ma la speranza è che le conclusioni del seminario di Antananarivo possano essere tradotte in una ricerca a mo’ di appello da proporre ad agosto, alla Conferenza internazionale degli studiosi dei primati (in programma in Messico) per andare a caccia solo di finanziamenti. (Foto: sannse)

Tag: ambiente, animali, caccia
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