Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

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La citazione non fa onore però al lupo (che non ha vizi). Sabato 26 maggio prossimo si svolgerà infatti all’Università di Pisa un convegno sugli animali esotici http://www.vet.unipi.it/calendar/2012/05/26 realizzato dai veterinari Sivae e Anmvi. Questo appuntamento è “figlio” dell’analogo previsto per lo scorso 11 febbraio http://www.vet.unipi.it/system/files/locandina.jpg sospeso dall’Ateneo toscano dopo la lettera-aperta da noi inviata. In sostanza, ponevamo alcuni quesiti http://www.lav.it/index.php?id=1558 all’Ateneo toscano.
I veterinari organizzatori definirono il nostro comportamento “inaccettabile e diffamatorio” (attendiamo ancora la querela) e si chiedevano come mai l’Università “accettava e sottostava a richieste ingiustificate” di quei censori della LAV. Il Preside della Facoltà, il professor Poli rispondeva piccato a Sivae e Anmvi http://www.anmvioggi.it/rubriche/anmvi/56704-prof-alessandro-poli-preside-facolta-di-medicina-veterinaria-universita-di-pisa.html

Ora però, sempre nel merito, com’è nostro costume, confrontiamo i programmi dei “due” convegni.

Con il nuovo sono saltati gli sponsor (e speriamo che ciò non voglia dire un contributo economico pubblico oltre che strutturale); l’adirato Preside Prof.Poli aprirà i lavori con un “saluto”; è saltata la relazione del portavoce di Federfauna “sostituita” da un veterinario di Napoli già nel Comitato tecnico scientifico della associazione di commercianti, circensi e co. (come d’altronde altri veterinari relatori che non hanno avuto il coraggio di rendere nota la loro fuoriuscita da quel Comitato, alcuni mesi fa, e alla prima iniziativa pubblica l’hanno inserita come unica presenza esterna al mondo veterinario…. che “strano”); proprio questo veterinario di Napoli parlerà del “ruolo del veterinario nella valutazione del benessere degli animali da circo” e, 10 a 1, non citerà nessuna condanna e nessun decreto di patteggiamento per maltrattamenti di animali nei circhi nonché la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha cancellato l’idea dell’inapplicabilità del Codice penale a questo tipo di utilizzo di animali.

Con quanto di non dichiarato c’è in questo Convegno, l’accreditamento di un ruolo del medico veterinario che dice sempre che “tutto va bene” e lo certifica, prendiamo atto che il lupo della veterinaria sinergica all’utilizzo degli animali mantiene i vizi. E peccato, ancora peccato, che un’Università pubblica permetta una sfilata senza contraddittorio, nell’ambito medico veterinario .

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