Il nostro pre-giudizio su Marino

Il nostro pre-giudizio su Marino

56
CONDIVIDI

Ha dimostrato poca capacità da Sindaco, ieri, Ignazio Marino, rumorosamente contestato (se vincerà le elezioni a Roma dovrà affrontare ben altre manifestazioni) per il suo, rivendicato, passato di sperimentatore su animali http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/marino_contestato_animalisti_roma_campo_fiori/notizie/276169.shtml Aldilà dei metodi usati dal gruppo di Animalisti Italiani e Federfida (il silenzio degli animali uccisi da Marino sarebbe stato a mio avviso più efficace) e dello scontato conseguente tentativo di farlo passare come un “martire della vita e della democrazia” http://www.ignaziomarino.it/ignazio-marino-sono-stato-aggredito-dagli-animalisti-perche-difendo-la-vita/ è il merito della questione che rischia di essere soffocato dagli annunci di querele e dalle strumentalizzazioni del Sindaco uscente (voto in pagella per cinque anni di Governo sugli animali, datogli dalle associazioni animaliste, 3) fattosi fotografare con l’atterrito gatto di casa.

Ecco le motivazioni, a conforto del gruppo formatosi spontaneamente su Facebook nelle scorse settimane “Nemmeno un babbuino voterebbe Ignazio Marino”:

1) Marino non solo è a favore della sperimentazione sugli animali, libero di esserlo anche se ora parla di “crepuscolo” per questa pratica citando con un autogol proprio una pratica di vivisezione. Marino è stato appena un anno fa, da senatore, il coprotagonista (assieme a Giovanardi, davvero una strana coppia formatasi in nome dell’oscurantismo scientista) della opposizione all’articolo 14 della Legge Comunitaria di attuazione della direttiva europea sulla vivisezione, già approvata dalla Camera http://www.fermaregreenhill.net/wp/il-senato-comincia-a-decidere con un suo emendamento totalmente soppressivo http://www.sivalnet.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=6610

2) Per fare quanto sopra, Marino ha sventolato tale articolo come l’abolizione della vivisezione (purtroppo non possibile con quello strumento) mentre l’articolo si limitava a prevedere l’anestesia obbligatoria negli esperimenti, il sostegno ai metodi alternativi, la chiusura per legge di allevamenti come “Green Hill” http://www.controlacrisi.org/notizia/Altro/2012/5/20/22710-sperimentazione-animale-sempre-le-stesse-scuse/ Ha contrabbandato cioè alcune misure particolari come uno stop alla ricerca, rivendicando l’uccisione di un babbuino. E si è sottratto alle richieste di confronto pubblico, avanzategli dal sottoscritto così come poi da Sel nella sua Festa romana (oggi sostenitrice di Marino pur avendo avuto un programma alle elezioni politiche di abolizione dei test su animali), da esponenti del Pd nel frattempo affidatari di beagle di Gren Hill e oggi suoi sostenitori, e anche dai Verdi (oggi anche loro sostenitori di Marino, paradossalmente con la dicitura “animalisti” inserita nel simbolo). E’ questo il curriculum di trasparenza e democrazia di Marino?

3) Per un paladino dei diritti e delle libertà come Marino è davvero ben strano che i primi si fermino a un certo punto mentre le seconde si trasformino nella dittatura della ricerca, una e non contestabile, operata con l’inutile e dannoso metodo sperimentale sugli animali che non salva gli umani-cavia dai conseguenti test

Certo, c’è chi dice che Marino deve essere giudicato per il suo programma sugli animali. Quale? Quello riportato da altri? Nel suo http://www.ignaziomarino.it/proposte-per-roma/una-citta-che-accoglie-2/ ci sono appena tre righe di cui due sprecate per impegnarsi nella creazione di una “Consulta” di bla bla dimenticando che a Roma siamo avanti formalmente anni-luce con un Ufficio, operativo. Mentre sulle botticelle, in una dichiarazione sempre di ieri, parla solo di trasferimento nei parchi come se per i cavalli potesse cambiare qualcosa.

Da alcuni giorni, come tutti gli altri candidati Sindaco, ha ricevuto la proposta di Programma unitario delle associazioni animaliste http://www.lav.it/uploads/97/49230_Programma_associazioni_comunali_2013_loghi_DEF.pdf e come per tutti gli altri valuteremo le sue risposte nel merito assieme a quanto fatto precedentemente sugli animali. Prendiamo atto che ora, sotto pressione, parla di “sperimentazione sugli animali al crepuscolo” così come però di mantenimento della necessità di tale pratica e, anzi, di impegno per far in modo che non sia più necessaria http://www.monicacirinna.it/cms/partito-democratico/primarie-sindaco-con-il-sen.-marino-per-una-capitale-dei-diritti-degli-animali.html Qual’è il vero pensiero di Marino?

Alcuni dicono che a favore della vivisezione Marino potrà fare meno danni come Sindaco di Roma che come senatore o come, due mesi fa, candidato in pectore Ministro o Sottosegretario alla Salute. Certo, per le elzioni di Roma Capitale, non è come nominare una dichiarata anti-gay Sottosegretario alle Pari Opportunità. Ma per chi, senza la pressione di una elezione con preferenza come quella a Sindaco, altro che elezione blindata in Parlamento con il porcellum, ha scritto quello che pensa realmente sulla vivisezione http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-i-babbuini-e-laids/2180807 permetteteci di avere un pre-giudizio. Come coloro che, proprio perché sono per la vita, sono contro la vivisezione. E non si fanno piegare dalla propria appartenenza partitica.

PS a proposito di coerenza, per Marino: non mangio carne (da alcuni anni neanche altri prodotti animali), non indosso scarpe di pelle animale, per l’uso di farmaci e cure rimando alla mia risposta in questo confronto a distanza con il prof.Garattini http://life.wired.it/news/salute/2013/04/23/la-vita-di-un-animale-vale-la-salute-dell-uomo.html Ma le stesse prove di coerenza lui le pratica? Spero che anche lui non mangi carne, altri prodotti animali e non indossi cuoio. Dato che è, ho letto, per la vita.

Gianluca Felicetti

Commenti

commenti