FRIULI VENEZIA GIULIA, IN VIGORE REGOLAMENTO BENESSERE ANIMALI

FRIULI VENEZIA GIULIA, IN VIGORE REGOLAMENTO BENESSERE ANIMALI

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Ok all’unanimità in commissione consiliare

E’ in vigore il Regolamento sulla salvaguardia del benessere animale, che e’ stato approvato, su proposta dell’assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, dalla Giunta regionale friulana e ha ottenuto il parere favorevole espresso all’unanimita’ dalla competente commissione consiliare. Il Friuli Venezia Giulia e’ la prima regione in Italia a dotarsi di un documento del genere, che tratta le condizioni in cui devono essere tenuti gli animali d’affezione, permettendo alle forze dell’ordine di intervenire non solo in caso di maltrattamenti, ma anche quando venga meno il benessere degli animali. Per i cani, deve essere garantita l’attivita’ motoria, non possono essere tenuti a catena fissa, mentre e’ ammessa la catena scorrevole solo nel caso in cui non sia possibile in altro modo evitare la fuga, ma solo per otto ore al giorno. Cani e gatti non possono essere lasciati in terrazze o balconi senza possibilita’ di accesso all’interno dell’abitazione, non possono essere chiusi in rimesse o cantine, legati a catena o corda e, per quelli che vivono all’esterno, devono poter accedere ad un riparo durante la notte e in caso di condizioni meteorologiche avverse. Tra le previsioni, quella che in caso di malattia debba essere garantito un ricovero riscaldato all’interno della casa.
Per tutti gli animali d’affezione vanno garantite cure sanitarie dal veterinario, preventive e in caso di malessere. Il regolamento vieta che i pesci rossi stiano nelle bocce sferiche, cosi’ come non si puo’ utilizzare la sabbia per gatti anche per le specie di mammiferi non convenzionali e per gli uccelli, in quanto tossica. I responsabili degli esercizi pubblici e commerciali possono vietare l’accesso degli animali solo se espongono all’entrata, in modo ben visibile, la comunicazione al Sindaco che deve essere avvenuta a mezzo di fax, raccomandata o posta certificata. Sono previste sanzioni amministrative per chi non rispetta le norme indicate nel regolamento e, nei casi piu’ gravi, si puo’ arrivare al ritiro d’autorita’ dell’animale.

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