ITALIANI SEMPRE PIÙ CONTRARI A CACCIA, VIVISEZIONE E CIRCHI

ITALIANI SEMPRE PIÙ CONTRARI A CACCIA, VIVISEZIONE E CIRCHI

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Lav: maggiore sensibilità per il benessere animale

Si’ ad animali in hotel, no a pellicce, caccia e vivisezione. Vista la sempre più stretta simbiosi tra gli italiani e i loro pet, cresce di 12 punti la percentuale di chi vorrebbe accoglienza per gli animali da compagnia nelle strutture alberghiere (68,5%) e di ben 13 punti il numero di chi è d’accordo sull’accesso degli animali in luoghi pubblici (69,1%). L’amore per gli animali condiziona anche le scelte di vita: l’80,7% degli italiani è contrario alla vivisezione (-7% rispetto al 2015) e il 68,5% alla caccia (-10%). Stessa tendenza per la produzione di pellicce, per cui la quota dei contrari scende all’86,3% (-4% circa). Aumenta chi vorrebbe abolire la pratica di utilizzare animali nei circhi (dal 68,3% al 71,4%) e negli zoo (dal 53,3% al 54,9%), ma calano i contrari ai delfinari (dal 64,8% al 56,3%).
“La maggioranza degli Italiani si conferma contro uccisioni e maltrattamenti di animali”, è quanto si legge – secondo la LAV – nel Rapporto Eurispes 2016, presentato questa mattina a Roma. “Infatti aumentano in modo significativo i contrari ai circhi con animali e agli zoo – due storiche battaglie della LAV – e aumentano di 12 punti coloro che vorrebbero più accoglienza per i pet nelle strutture alberghiere, mentre +13% vorrebbero il libero accesso degli animali nei luoghi pubblici. L’8% segue una dieta esclusivamente verde, +2,2% coloro che scelgono di mangiare vegano, ovvero circa 1.500.000 persone in più rispetto all’anno precedente – commenta la LAV – L’aumento della percentuale dei vegani risponde alla tendenza ad alimentarsi con maggiore consapevolezza, che vediamo nella diffusione sempre più capillare di ristoranti orientati all’offerta, anche esclusiva, di cibi totalmente di origine vegetale. Tale trend – spiega Paola Segurini, responsabile LAV settore Veg e cambiamenu.it – rispecchia anche l’espansione della reperibilità di prodotti e ricettati vegan nella grande distribuzione. Chiari segni di risposta alla richiesta del consumatore, che dimostrano lo sviluppo di un diverso atteggiamento, più selettivo e attento verso il cibo, che non è più solo elemento di sussistenza o di conforto, ma anche dimostrazione di una nuova visione più responsabile dell’alimentazione”. “I contrari a temi come vivisezione, caccia e pellicce si confermano pur sempre la maggioranza della popolazione nazionale, sebbene il nuovo Rapporto Eurispes indichi delle discutibili flessioni che non trovano alcun riscontro nell’esperienza della LAV, fatta di azioni legali, di proposte di legge, di petizioni e azioni di protesta che coinvolgono migliaia di persone con una sensibilità e un attivismo maturi – afferma la LAV – Gli Italiani si confermano contrari a uccisioni e maltrattamenti di animali: l’Italia con responsabilità politiche è chiamata, dunque, a dare attuazione a questa volontà, a cominciare dalle leggi da anni purtroppo ancora ferme in Parlamento in tema di allevamenti di animali “da pelliccia”, circhi, fauna selvatica e delfinari”.

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