SESTO SAN GIOVANNI (MI), LA LEIDAA PRESENTA UN ODG CONTRO IL CIRCO

SESTO SAN GIOVANNI (MI), LA LEIDAA PRESENTA UN ODG CONTRO IL CIRCO

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Il documento sarà seguito da una petizione popolare

Un’ordine del giorno per impegnare “il sindaco e la giunta, a vietare l’esibizione di circhi con animali su tutto il territorio di Sesto San Giovanni e comunque, a favorire l’insediamento in città di compagnie circensi che già non utilizzino animali nei loro spettacoli”. È questa l’iniziativa che la Leidaa di Sesto San Giovanni e la sua delegata
Tatiana Valtorta hanno intenzione di portare in consiglio comunale insieme al consigliere Eros de Noia. L’obiettivo è quello di “monitorare, segnalando tempestivamente gli enti preposti, quegli operatori che intendono esibire animali in fiere, mercati o spettacoli di vario tipo, per appurare che vengano rispettate le norme vigenti secondo la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione”. “Purtroppo – commenta Valtorta – visto che non esiste una normativa nazionale che vieti il circo accade che le compagnie circensi facciano ricorso contro le decisioni dei Comuni. Tuttavia possiamo comunque fare in modo di porre dei paletti precisi a chi esercita l’attività circense con gli animali”. Del resto una sfilza di nazioni europee (Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda) hanno già vietato o adottato norme molto severe di restrizione rispetto alle esibizioni circensi con animali. In Italia invece, nonostante una rilevazione Eurispes del 2016 abbia sottolineato come il 71,4% degli italiani sia contrario all’uso di animali, il circo non solo è ancora legale ma riceve anche contributi pubblici. Una pratica cui sarebbe opportuno dire la parola fine. Oltre all’ordine del giorno la Leidaa ha intenzione di presentare alla cittadinanza anche una petizione popolare sull’argomento.

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