MONZA, GIUDICI: OK A DIETA VEG A SCUOLA MA CON CONTROLLI MEDICI

MONZA, GIUDICI: OK A DIETA VEG A SCUOLA MA CON CONTROLLI MEDICI

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La decisione su un ricorso presentato dalla madre

Dieta vegana autorizzata dal tribunale di Monza alla mensa scolastica per un bambino di 8 anni, ma con controlli medici periodici e le necessarie integrazioni. La decisione dei giudici accoglie il ricorso della madre vegana contro l’obbligo, stabilito in una precedente sentenza del tribunale per i minorenni di Milano, che prevedeva il pasto regolare (onnivoro) a scuola, come richiesto dal padre non più in accordo con le scelte alimentari materne. Il decreto appena varato dal tribunale brianzolo (n. 10984 del 5 luglio 2016), pur favorevole alla mamma, dispone in particolare verifiche semestrali in ospedale sulla crescita nel primo anno e integrazioni alimentari come indicate dal medico. La vicenda, spiega all’AdnKronos Salute l’avvocato Carlo Prisco, che da tempo si occupa di casi legati alle scelte vegetariane, “nasce nel 2012 dal disaccordo dei genitori sul regime vegano, seguito dal bambino sin dallo svezzamento”. Dopo l’intervento del tribunale di Milano a favore della dieta tradizionale a scuola, “nel 2015 la madre, preoccupata per la salute del figlio e per la limitazione della sua discrezionalità genitoriale sull’alimentazione – prosegue il lagale – ha adito il tribunale ordinario di Monza per la modifica del provvedimento. A partire dal fatto che il bambino aveva accusato disturbi”. All’origine dei malesseri del piccolo, hanno chiarito i periti, l’intolleranza al lattosio (superabile con prodotti a basso contenuto di questo zucchero, indicano sempre i periti). I medici, in ogni caso, considerano che la dieta vegana possa essere seguita anche a scuola, seppure non nelle stesse modalità seguite fino ad oggi (che, in base ai controlli medici, non sembrano garantire l’apporto proteico), ma con le integrazioni e i controlli raccomandati.

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