IN DIFESA DEGLI SCIACALLI (NON UMANI)

IN DIFESA DEGLI SCIACALLI (NON UMANI)

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I disgustosi delinquenti che vanno a rubare nelle case abbandonate, perché  colpite dal terremoto, o, più in generale, quelli che si approfittano delle disgrazie altrui vengono comunemente chiamati “sciacalli” e le loro azioni “sciacallaggio”. Ma perché? Gli sciacalli animali non fanno niente di simile, sono “brave persone”, persino monogami a vita! Appartengono al genere Canis, come i cani e i lupi, le specie identificate sono tre, Golden jackal, Canis aureus; Side-striped jackal Canis adustus; Black-backed jackal Canis mesomelas, diffusi in varie zone del mondo (ma ciò qui non interessa).

Assomigliano a dei lupacchiotti di piccola-media taglia e hanno qualcosa della volpe nella forma delle orecchie e del muso. Sono onnivori, mangiano un po’ di tutto, vegetali, piccoli mammiferi, uccelli e rettili. E i cadaveri di animali già morti o uccisi da altri. Questa la loro grave colpa, nell’immaginario popolare e – quel che è peggio – dei giornalisti. Insomma, fanno quel che fa il 99% degli esseri umani, si nutrono di animali ammazzati da qualcun altro. Che cosa c’è di male? Oltretutto, sono dei validi operatori ecologici, eliminano dei rifiuti organici e riciclano proteine che altrimenti andrebbero sprecate. Propongo di trovare un altro termine per definire gli umani che fanno “sciacallaggio” e ridare agli sciacalli animali la loro perduta dignità.

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