LAC: IN TRENTINO LEGALIZZATO DI FATTO IL BRACCONAGGIO

LAC: IN TRENTINO LEGALIZZATO DI FATTO IL BRACCONAGGIO

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“Continua la serie negativa di notizie per animali e ambiente delle due province autonome di Trento e Bolzano: il 2016 e’ iniziato male e finito peggio per la fauna trentina”. A sostenerlo e’ la Lac del Trentino Alto Adige in una newsletter. “La fauna selvatica e’, per legge, patrimonio indisponibile dello Stato – prosegue l’associazione – ma e’ evidente che lo stato Italiano ha, in questo caso, abdicato a quasi tutte le sue prerogative. Uno dei due vertici negativi di quest’anno e’ stato raggiunto con la trasformazione del Parco Nazionale dello Stelvio in tre piccoli parchi provinciali con ratifica del Presidente della Repubblica Mattarella il 14/01/2016; il secondo e’ l’avere slegato dai loro limiti territoriali i cacciatori della Regione, la possibilita’ di cacciare animali in via d’estinzione e altrove protetti e la facolta’ di andare a caccia nei parchi firmata dal Presidente l’11/12/2016. Esemplificando: cio’ che altrove, in Italia e in Europa, e’ bracconaggio in Trentino Alto Adige/Suedtirol e’ stato legalizzato”. “In Trentino Alto Adige/Suedtirol – conclude la nota – si preferisce un ambiente naturale bello come una cartolina ma vuoto, privo di spessore e di reale biodiversita’. In tutto il mondo cresce la consapevolezza che la salute degli umani passa indiscutibilmente per la salute e la reale tutela di animali, ambiente e paesaggio ma questo e’ un concetto che in Trentino Alto Adige/Suedtirol, oggi, fa fatica a essere compreso”.

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