PARCHI, LIPU: DARE MIGLIORE INDIRIZZO ALLA RIFORMA

PARCHI, LIPU: DARE MIGLIORE INDIRIZZO ALLA RIFORMA

78
CONDIVIDI
parco.jpg

”E’ necessario indirizzare il testo della riforma su di un binario migliore che non sia quello di una contestazione, anche pubblica come sta accadendo. Che la riforma non sia un passo indietro”. Cosi’ il presidente della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) Fulvio Mamone Capria in audizione in commissione Ambiente alla Camera nell’ambito dell’esame della proposta di legge di modifica della legge sui Parchi e le aree protette gia’ approvata al Senato. Tra le altre associazioni ambientaliste sentite in commissione, il Fai (Fondo ambiente italiano) si sofferma sulla parte del testo che riguarda il paesaggio: in particolare l’articolo ”sulle autorizzazioni paesaggistiche” che verrebbero ”assegnate ai parchi e non alle regioni”; in questo modo si fa presente come sia ”chiara l’intenzione del legislatore di voler semplificare l’iter autorizzativo” anche se ”vogliamo ricordare che proprio i parchi meritano un’attenzione e una sensibilita’ maggiore proprio sulle autorizzazioni” e ”riteniamo che bisogni aggiungere un ente o delle strutture analoghe a quelle regionali come forma di garanzia”. La Lav (Lega antivivisezione) chiede che ”le aree contigue” siano ”vietate alla caccia”. E anche la Lipu parla di ”rischi” su questo punto dal momento che si aprirebbe a dei piani di gestione faunistica ad hoc. Marevivo punta il discorso sul rafforzamento della tutela delle aree marine anche da ”un punto di vista culturale. Le aree marine devono diventare dei parchi nazionali marini, con presidenti che siano di nomina statale”. Per Mountain wilderness il ”baco nel testo approvato al Senato sta nella questione della governance”. All’audizione hanno partecipato anche il Club alpino italiano (Cai), l’Ente nazionale protezione animali (Enpa), Italia nostra, Pro natura.

Commenti

commenti