LUPI SOTTO ASSEDIO

LUPI SOTTO ASSEDIO

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Il primo assalto è stato respinto, grazie alle iniziative di protesta che abbiamo messo in campo, ma l’assedio ai lupi continua. Giovedì 2 febbraio la conferenza Stato-Regioni ha deciso di rinviare ad altra data (presumibilmente il 23 febbraio), dopo approfondimenti “in sede tecnica” l’approvazione del piano di gestione del lupo: 22 “azioni” l’ultima delle quali, nel testo sottoposto alla Conferenza, prevedeva la possibilità di abbattere fino al 5 per cento di ciascuna popolazione di questi magnifici predatori.
Il rinvio, di fatto “imposto” al governo, è una vittoria del buon senso, ma soprattutto degli italiani, che sulle piazze, urbane e digitali, hanno manifestato tutta la loro indignazione per l’ipotizzata riapertura di diritto della caccia al lupo, già praticata di fatto dai bracconieri. Circa 300 all’anno, su una popolazione stimata di poco superiore ai 1.500 individui, sono i predatori eliminati a fucilate o da trappole e veleni. Gli abbattimenti “di Stato”, proposti per compiacere le lobby degli allevatori e delle doppiette, avrebbero solo aggiunto nuovo caos ad una gestione del lupo che è inefficiente perché, in realtà, non lo protegge abbastanza dalla furia e dalla stoltezza umane.
Quando si mettono in moto interessi economici, e i pacchetti di voti ad essi collegati, a pagare il conto è sempre l’anello più debole: in questo caso il lupo, simbolo di fierezza e di libertà, al quale proprio l’Italia, con una saggia politica di conservazione, ha restituito solide speranze di sopravvivenza. Ora, perché fa comodo a qualcuno, si vuole intaccare un patrimonio di tutti, tornando indietro di oltre quarant’anni, invece di ascoltare esperti di fama internazionale, come l’etologo Marc Bekoff, che considerano il via libera agli abbattimenti un incentivo ai bracconieri, “inefficace” anche come strumento di contenimento.
Buona cosa, dunque, il rinvio, ma dal testo finale dovrà comunque sparire ogni accenno alla possibilità di abbattere esemplari di lupo. Altrimenti sarà battaglia. Durissima e senza compromessi.

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