COSENZA, SETTE CANI UCCISI DALLE POLPETTE AVVELENATE

COSENZA, SETTE CANI UCCISI DALLE POLPETTE AVVELENATE

622
CONDIVIDI

Ancora una volta un atto violento contro gli animali, ancora una volta in Calabria. Dopo il terribile delitto di Angelo, il cane di Sangineto, Nerina, uccisa a fucilate in pieno giorno a Castroregio e il micio di Tortora letteralmente massacrato dai petardi, questa volta le vittime sono addirittura sette. A denunciarlo è la Onlus l’Arca di Annalisa di Marcellinara (Cs) che ha denunciato l’accaduto su Facebook.
“Oggi ci hanno fermate, annientate – scrivo le volontarie -. Nemmeno la forza di avere rabbia, non abbiamo parole per raccontare l’inenarrabile, vorremo solo sprofondare, sparire. Perché quando manca la forza e la rabbia, allora vuol dire che hanno vinto loro.
All’alba di questa mattina sconosciuti si sono introdotti in proprietà privata, un podere di campagna dove Antonella aveva ricoverato alcuni cani che per esubero non possono essere introdotti nel canile. Sono stati buttati bocconi avvelenati e 7 di loro sono morti tra atroci sofferenze, mentre uno sta combattendo tra la vita e la morte. Tra di essi anche i due cuccioli di Karina, appena dimessi dalla clinica e sopravvissuti alla parvovirosi. I cani erano collocati distanti dalle abitazioni, anche il loro eventuale abbaio non avrebbe potuto disturbare nessuno. Invece la loro sola esistenza ha dato fastidio e un’ignobile mano ha messo fine alla loro vita, per sempre. Gli enormi sforzi sostenuti da Antonella, in assoluta solitudine, sono stati stroncati e la sua fatica, il suo lavoro mosso da amore, compassione e senso civico, sostituendosi a chi avrebbe dovuto farsi carico di tutto questo, è stato premiato da una mano assassina”. “Non sappiamo che altro aggiungere – concludono le volontarie -. Oggi per noi è una giornata di lutto che segnerà ci segnerà per sempre e che segnerà anche il destino infame che colpisce i cani randagi di Marcellinara. Perché in quel podere non potrà più entrare nessuno e tutti i cani che verranno trovati sul territorio saranno lasciati al loro destino. Nessuno verrà più soccorso, tutti resteranno dove sono, a scontare il loro sorte maledetta”. Per farsi aiutare economicamente in questa fase difficile le volontarie hanno lasciato un recapito bancario per chi volesse fare una donazione. IBAN IT-43-F-07601-02000-001027405909.

Commenti

commenti