CINA, RIVOLUZIONE CANINA: 100 MILIONI DI PET

CINA, RIVOLUZIONE CANINA: 100 MILIONI DI PET

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Si parla molto, e giustamente, del festival della carne di cane di Yulin, bersaglio delle associazioni animaliste di tutto il mondo. Ma Yulin è solo una parte del “continente” Cina. Nell’immenso paese il cane sta diventando sempre di piu’ un membro della famiglia, nonche’ un vero e proprio status symbol. All’epoca della rivoluzione culturale (dalla metà degli anni Sessanta) era proibito avere Fido in casa, poiche’ ritenuto un simbolo borghese. Oggi invece il cane è oggi e’ diventato una vera e propria moda e un mezzo per indicare di appartenere a un ceto decisamente agiato. Nel Paese asiatico si contano circa 100 milioni di animali domestici, di cui la maggior parte cani. A Shanghai le autorita’ hanno dovuto persino imporre la politica “del cane unico”, dal momento che su 24 milioni di abitanti, i compagni domestici sono risultati un milione. Naturalmente questo boom ha incoraggia anche le vendite, con un mercato che oggi fattura 15 miliardi di euro all’anno. Accanto al cibo e ai prodotti per la salute e il benessere dei vari animali, a spingere in alto le vendite sono in buona parte gli accessori per cani tra cui guinzagli, cappottini e altri ‘indumenti’ sempre piu’ trendy e quindi, irrinunciabili. Guadagni che crescono del 20% ogni anno, stando alle stime dello Yourpet Market Research Institute.

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