ASSOVEG: NO AL RICATTO PUBBLICITARIO DI ASSOCARNI A MEDIASET

ASSOVEG: NO AL RICATTO PUBBLICITARIO DI ASSOCARNI A MEDIASET

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Con un comunicato stampa discutibile,afferma Veganok Animal press, Assocarni dimostra il chiaro tentativo di mettere il bavaglio alla stampa, con il tradizionale ricatto pubblicitario:

si spiega benissimo, nel comunicato stampa sotto riportato, il ricatto delle lobby di Assocarni e dei vari nutrizionisti e dietologi ospitati e pagati per raccomandare il consumo di latte e di carne a loro detta “così indispensabili alla salute”. Di fatto però sono spesso indispensabili solo ai fini di contratti pubblicitari di migliaia di euro. Vi siete mai chiesti – prosegue Veganok Animal press – come mai durante le trasmissioni che mettono a confronto vegani e onnivori la lotta è sempre impari, perché non si lascia spazio ai vegani che sono sempre numericamente inferiori e devono affrontare l’arroganza di mangiatori di cadaveri animali, allevatori violenti e nutrizionisti maleducati? In questo caso il ricatto di Assocarni è rivolto a Mediaset ma è un avvertimento esteso a tutti.

“Come rappresentante di una popolazione vegana sempre più numerosa e sana che per etica ha scelto di non mangiare animali e derivati – commenta Renata Balducci, presidente di AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) – non posso che stigmatizzare le posizioni di Assocarni che spinge i consumi di prodotti considerati molto dannosi per la salute umana. Stanno disperatamente cercando di controvertire una tendenza inarrestabile: la diminuzione del consumo di carne e derivati, registrata anche da Osservatorio Veganok. Sono sempre più mumerosi i medici, i pediatri e i nutrizionisti attenti alla salute della popolazione e del Pianeta. Discutibile anche il tentativo di manipolare i media con il tradizionale e ricatto pubblicitario.”

AssoVegan – Associazione Vegani Italiani e i suoi membri che rappresentano il mondo scientifico, medico, sportivo, della cultura e dello spettacolo e si battono per la diffusione della scelta vegana: sono la prova che non è necessario sfruttare e uccidere animali per vivere e stare in salute,  una scelta etica salva milioni di vite e il Pianeta.

COMUNICATO STAMPA DI ASSOCARNI

Animalismo politico: per un pugno di voti si sputa nel piatto dove si mangia, con riferimento all’iniziativa del leader di FI che ha ‘adottato’ 5 agnellini aderendo alla campagna della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente “A Pasqua scegli la vita, scegli veg”. Riteniamo incredibile che per accaparrarsi l’elettorato animalista Berlusconi, pur essendo un imprenditore, contribuisca a danneggiare una filiera e un’industria come quella della carne, i cui consumi sono tra più equilibrati dell’Unione europea (79 kg bovino, suino, pollame ovino e salumi) dando il colpo di grazia alla filiera ovina, che ha un ruolo fondamentale per la produzione di formaggi e carni di alta qualità, e i cui allevamenti allo stato brado contribuiscono al mantenimento del territorio.
Le Reti Mediaset hanno incassato e continuano ad incassare miliardi promuovendo brand e eccellenze alimentari di origine animale (formaggi, salumi etc) e Berlusconi viene opportunisticamente folgorato da conversione animalista. L’auspicio è che gli inserzionisti da ora in poi scelgano meglio.

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